Le Penne nere di Temù hanno inaugurato la loro sede con, all’interno, la nuova biblioteca alpina Luciano Viazzi, uno spazio per custodire e tramandare la memoria della Guerra bianca e della storia alpina.
I locali si trovano all’interno delle ex scuole elementari del paese, che hanno ospitato, dopo la chiusura, anche la prima versione del Museo della Guerra bianca in Adamello, prima della realizzazione del prestigioso edificio dove si trova oggi.
Tante ore di lavoro
Il progetto è stato concretizzato negli anni con tante ore di lavoro degli alpini e, da ultimo, ha visto la creazione della biblioteca, con libri, documenti, foto, oggetti, video, cartoline militari e materiali donati da Viazzi.

Di origini piemontesi, ufficiale degli alpini, è stato uno dei primi studiosi a occuparsi sistematicamente della Guerra bianca, raccogliendo negli anni migliaia di testimonianze, fotografie, pellicole, diari e documenti originali sulla Prima guerra mondiale.
Materiali preziosi, che oggi trovano una nuova casa nella biblioteca alpina di Temù. Viazzi è stato molto legato all’alta Valcamonica e al paese di Temù ed è stato anche, insieme a Sperandio Zani, l’inventore del Pellegrinaggio in Adamello. È stato questo suo legame a indurlo a lasciare in eredità il suo archivio e altri beni di valore alla comunità dell’alta Valle, che gli ha dedicato un cippo in piazza Pellegrinaggio in Adamello.
La festa
La cerimonia di inaugurazione della sede, della biblioteca alpina e del cippo si è svolta giorni fa, alla presenza di tante penne nere e delle autorità locali. A parlare e presentare gli ambienti è stato dapprima il capogruppo degli alpini di Temù, Eusebio Bonariva, che ha ripercorso il lungo lavoro che ha portato alla realizzazione delle opere.
«Finalmente siamo pronti – ha detto –. I lavori sono andati avanti sera dopo sera, dedicando qualche ora dopo il lavoro, grazie alla caparbietà degli alpini e al sostegno dell’Amministrazione comunale. La nuova biblioteca raccoglie un patrimonio immenso, frutto di decenni di studio e passione».
Ricca collezione
Gli spazi sono stati arricchiti anche con alcuni cimeli appartenuti a Sperandio Zani, provenienti e donati dal vicino Museo della Guerra bianca. Il gruppo delle penne nere temunesi conta oggi 36 alpini e 20 aggregati: ciascuno ha fatto la propria parte per la buona riuscita del progetto, accanto al Comune e all’Ana di Vallecamonica.
Alla cerimonia di inaugurazione, dopo la benedizione dei locali da parte di don Claudio Sarotti, cappellano delle truppe alpine, hanno preso la parola anche il sindaco Corrado Tomasi e il presidente dell’Ana camuna Ciro Ballardini.



