Biblioteche, 2025 dei record: superati i 2,4 milioni di prestiti

Il 2025 è stato un anno più che positivo per la Rete bibliotecaria bresciana e cremonese che comprende 245 biblioteche nella nostra provincia e 77 nella vicina città del Torrazzo. Ieri in Broletto la conferenza stampa durante la quale Nini Ferrari, consigliera delegata alla Cultura e alla Rete bibliotecaria bresciana, ha fatto il punto del 2025.
I numeri
I parametri sono tutti con segno più: in catalogo ci sono quasi 6,2 milioni tra libri, giornali, riviste, giochi e cd. Nel 2025 i prestiti sono stati 2,4 milioni con quasi 176mila utenti attivi e più di 2,6 milioni di presenze.
Le biblioteche hanno accumulato 258mila ore di apertura grazie a 709 operatori.
Nel bresciano gli utenti attivi sono il 12% della popolazione, un dato sopra la media italiana che si attesta sul 10%. A rendere ancora più positivo questo dato è che nel 2021 eravamo fermi al 7%.
Il valore dei prestiti, quindi, se si conta un costo medio a libro di 18 euro, arriva a 37,5 milioni per il Bresciano, dato che dimostra che le risorse sono investite in servizi richiesti ed apprezzati.
Molto bene anche i risultato della biblioteca digitale Mlol (Media library on line), servizio finanziato dal Broletto che offre in prestito ebook, periodici, audiolibri e risorse digitali. Gli utenti sfiorano i 30mila (erano quasi 23mila nel 2022), gli accessi sono stati 1,1 milioni, 61mila gli ebook disponibili, 111mila i prestiti, 7.747 i periodici disponibili e poco più di un milione le consultazioni.
«Dobbiamo anche ringraziare – ha detto Ferrari – gli oltre 80 Comuni Bresciani e i 35 cremonesi che hanno accolto la proposta della Provincia di destinare parte del Fondo ministeriale Olivetti 2025 all’incremento della raccolta digitale».
L’organizzazione
La Provincia di Brescia si è fatta carico delle reti bibliotecarie che copre quasi tutto il territorio Lombardo: «Dal 2000 la Rete bibliotecaria bresciana è integrata con Cremona, dal 2015 con Bergamo e Mantova, dal 2018 con Sondrio, dal 2019 con l’area milanese e Lodi, dal ’22 con Como e dal ’24 con Varese. Stiamo lavorando per inglobare Pavia. E vorremmo mettere in rete anche le biblioteche universitarie. Siamo grati ai Sistemi bibliotecari di tutti i Comuni che fanno la loro parte perché sia efficiente», ha detto Ferrari.
Il più dispendioso, impegnativo e gradito tra i servizi è il trasporto interbibliotecario permesso da un sistema informatico e di logistica che individua il libro più vicino e lo fa arrivare direttamente nella biblioteca più comoda per l’utente. A tutti questi servizi si aggiunge anche il portale «Cose da fare» dedicato alla promozione di eventi sul territorio.
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