Partiti pochi mesi fa ma fermi da tempo per vari problemi insorti nel mentre, prevedibili o imprevisti è ancora da capire, oggi il «Parcheggio interrato a servizio Lago» di Sulzano è al palo. Per questo motivo nello scorso Consiglio comunale la minoranza Uniti per il cambiamento ha presentato un’interpellanza chiedendo il motivo della lentezza. «Dai documenti in nostro possesso i lavori sono stati consegnati il 7 aprile 2025, l’avvio dell’opera è di gennaio 2026 e l’inizio scavo è del giugno scorso; visto che la loro durata era stata prevista essere di 465 giorni dalla consegna, circa 15 mesi, i lavori si sarebbero dovuti concludere utopisticamente in luglio, ma nulla Parcheggio, lavori fermi e tempi saltati: è stato rispettato» ha affermato Marco Borghesi.
I disagi
«Quanti anni i cittadini di Sulzano dovranno aspettare per poter parcheggiare nel sito citato? È evidente che la programmazione non ha funzionato, il disagio continuerà a lungo con pesanti ripercussioni per chi abita in paese. Respingendo la tesi degli imprevisti, cogliamo l’occasione per esprimere, nuovamente, la nostra contrarietà alla realizzazione di questo progetto inutile e problematico».
La risposta
La sindaca Paola Pezzotti ha risposto che la società in house Sevat, che ricopre i ruoli di progettista, stazione appaltante e direzione lavori, solo negli ultimi giorni ha formalmente evidenziato all’Amministrazione una serie di complessità emerse nel corso del cantiere che hanno inciso sui tempi di esecuzione.

«In particolare si riferisce allo spostamento dei sottoservizi, necessità di interventi non preventivati per la risoluzione delle interferenze, allo smaltimento di terre e rocce da scavo, con maggiori oneri e adempimenti procedurali legati alla gestione dei materiali di scavo, in contrasto con quanto contenuto da due sondaggi geologici che ipotizzavano la buona qualità dell’inerte quindi idoneo a recupero edile; la stessa società Sevat ha definito questa fase “sorpresa geologica” e non da ultimo all’interfaccia con la sede ferroviaria, con incrementi nelle attività di monitoraggio dei binari prescritte da Ferrovie Nord e aumento del numero di micropali necessari per garantire la massima tutela e sicurezza della sede ferroviaria adiacente. Il 13 ottobre sono stati inviati al Comune gli elaborati costruttivi come soluzioni migliorative dell’opera, senza variazioni dell’importo contrattuale e senza riconoscere all’appaltatore compensi ulteriori. Pur comprendendo le difficoltà tecniche legate a un intervento complesso, l’Amministrazione comunale si ritiene parte lesa circa i ritardi, a causa di una gestione dell’opera che ha evidenziato profili di poca chiarezza e slittamenti non comunicati».



