Dalla Nuova Zelanda a Brescia: i turisti arrivano dall’altro emisfero
Prima domenica d’agosto dal clima mite e dai ritmi più lenti. La città inizia a svuotarsi – anche se meno di un tempo – nel mese delle vacanze per eccellenza e si vedono i turisti a passeggio tra le strade del centro. Li individui per l’abbigliamento, più sportivo e colorato, per l’accento, straniero, per i cappellini, i cellulari e più raramente le macchine fotografiche. Arrivano dall’altra parte dell’Italia e del mondo. Brescia è dunque sempre più internazionale e i suoi monumenti, le sue strade, le sue piazze, i suoi musei, uniscono più latitudini.
Di prima mattina
Quiete e silenzio favoriscono le passeggiate già di prima mattina. «Vengo dal Molise – racconta una signora –. Conosco Brescia perché mio figlio vive qui. È una città bella e ordinata». Seduti sulle scale della Cattedrale, evidentemente per riposarsi un po’ tra una visita e l’altra, incontriamo due signori che vengono davvero da molto lontano, addirittura dalla terra dei Maori. Camicie dai colori sgargianti e sorriso smagliante, rispondono volentieri alle nostre domande. «Arriviamo dalla Nuova Zelanda», dicono. «Dalla Nuova Zelanda a Brescia?», chiediamo un po’ stupiti. «In realtà soggiorniamo sul lago d’Iseo – spiegano – ma resteremo a Brescia per un paio di giorni per poi tornare sul lago. La vostra città è molto carina e tranquilla».
Cappellino e telefonino d’ordinanza, per proteggersi dal sole e per scattare foto, immancabile è una tappa al Capitolium e alla Brescia Romana. Su via Musei, l’antico Decumano, già da metà mattina i turisti si dirigono al Foro, uno dei gioielli di Brescia. Una giovane coppia, con un bimbo piccolo, cammina nella piazza antistante. «Siamo di Barcellona ed è la prima volta che visitiamo la città. È molto carina. Siamo arrivati ieri e abbiamo fatto un giro la sera e stamattina. Molto bella davvero. Ci fermiamo qualche giorno, poi andremo in montagna», ci dicono.
Bellezze da (ri)scoprire
E anche se il Bresciano, per qualcuno, è diventata la terra d’adozione, non si finisce mai di scoprire le bellezze della Leonessa d’Italia. Un ex insegnante in pensione passeggia davanti al Capitolium con la moglie. «Siamo siciliani ma viviamo dagli anni Ottanta a Desenzano – svela –. Naturalmente abbiamo già visitato Brescia, conosciamo i suoi monumenti ma non abbastanza. D’altronde nel Nord Italia c’è tanto da visitare. Era parecchio che non andavamo al Museo di Santa Giulia e ci stiamo dirigendo lì proprio in questo momento».
La Loggia e Brescia Musei, per il terzo anno consecutivo, hanno rinnovato la gratuità dei musei civici e del Brixia Parco Archeologico di Brescia Romana anche per i nati e i residenti in provincia: per chi abita in città, lo sono già tutto l’anno. Uno sprone in più, per i nostri conterranei, per un turismo a chilometro zero, per scoprire o riscoprire le bellezze di casa nostra. E infatti, in questa prima giornata di festa agostana, non mancano i bresciani che hanno deciso di trascorrere la domenica all’insegna della cultura di casa nostra.
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