Tra storia e tradizione, Caino festeggia i 70 anni di autonomia

Il Comune bresciano è stato per 28 anni, dal 1928 al 1956, aggregato a Nave. Oggi celebra la ricorrenza, insieme alla comunità
Una veduta di Caino
Una veduta di Caino
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Settant’anni di storia, tradizione e autonomia che Caino festeggia, oggi, insieme alla sua comunità. «E no, non è un pesce d’aprile», scherza il sindaco Cesare Sambrici, ricordando come, all’epoca, alcuni abitanti stentassero a credere a quella bella notizia. Per 28 anni, dal 1928 al 1956, il Comune montano fu infatti aggregato a Nave. E solo grazie alla tenacia di un gruppo di giovani e a una lunga lotta democratica il paese riacquistò la propria autonomia: era il primo aprile del 1956. Con le elezioni che seguirono venne nominato il Consiglio comunale e poi il primo sindaco, Abramo Bertacchini. 

Orgoglio

«Festeggiare questi 70 anni è per me motivo di grande orgoglio – commenta il primo cittadino –. C’è un forte senso di appartenenza. E per questo mi piace parlare di sano campanilismo. Non so come sarà celebrare il prossimo traguardo. Ma di certo questa autonomia significa molto per la nostra comunità». 

Caino è così: un luogo capace di accogliere e che, negli ultimi tempi, si è sviluppato molto. Merito in primis delle sue bellezze artistiche e della sua storia: «È un paese dove le botteghe di vicinato funzionano ancora, un rifugio dalla città che tuttavia dista solo 15 chilometri. E una meta che gode ancora di una forte attrazione turistica». A testimoniarlo sono i recenti numeri delle Giornate di primavera del Fai che hanno confermato «una presenza tra le 600 e le 700 persone».

Un quadro positivo che si scontra tuttavia con le recenti difficoltà legate alla mancanza di personale all’Ufficio anagrafe, costretto purtroppo a chiudere. «Nel ‘56 c’erano solo tre dipendenti – prosegue Sambrici –.  Fa specie scoprire che, settant’anni dopo, siamo solo uno in più». Sulla porta dell’ufficio infatti, lo scorso 12 marzo, è stato affisso il cartello sarcastico che riportava la scritta: «Vietato nascere, morire, sposarsi o recarsi per qualsiasi adempimento fino a data da destinarsi». Un problema non da poco, che sta creando notevoli disagi e che l’Amministrazione sta cercando di colmare attraverso la pubblicazione di un nuovo bando per assumere personale.

Celebrazioni

Per onorare la ricorrenza, il Comune sta organizzando una serata aperta a tutta la cittadinanza, con un concerto previsto nella piazza del paese. «Ci piacerebbe inoltre raccogliere tutti gli articoli usciti sul Giornale di Brescia che raccontano la storia di Caino e creare una mostra», conclude Sambrici. Un’occasione quindi per riscoprire l’identità di un luogo che ha saputo fare della propria comunità il suo tratto distintivo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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