Cronaca

Sonico, con la pioggia è tornata la paura: situazione sotto controllo

La Val Rabbia e il Vallaro non hanno segni di movimento. L’allerta resta comunque altissima, si lavoro al ripristino
Giuliana Mossoni
I segni del maltempo in Valle Camonica © www.giornaledibrescia.it
I segni del maltempo in Valle Camonica © www.giornaledibrescia.it

La pioggia tornata a cadere ieri sull’alta Valcamonica ha fatto riaffiorare la paura, ma la Val Rabbia e il Vallaro non hanno dato fortunatamente nuovi segnali di movimento. Dopo il dissesto di giovedì scorso, che ha investito i territori di Sonico e Vione, l’attenzione resta alta: i due torrenti e il fiume Oglio sono monitorati senza sosta, con l’area della passerella pedonale di Rino presidiata 24 ore su 24 dai volontari della protezione civile.

Monitoraggio

Le precipitazioni sono state regolari e senza temporali intensi: la stazione di Edolo ha registrato un accumulo di circa 4,6 millimetri, ben lontano dai valori del 20 agosto, quando si arrivò fino a 140. Per rafforzare il controllo è stata installata anche una torre faro, che si aggiunge all’illuminazione già predisposta per sorvegliare l’alveo e la parte alta dell’asta del Val Rabbia. L’allerta è stata classificata verde ma, aveva specificato il sindaco Gian Battista Pasquini, qualora la soglia dovesse salire e si presentasse un rischio, la statale 42 verrebbe immediatamente chiusa.

Post emergenza

Le priorità, ora, riguardano la fase post emergenza. Il Comune sonicese punta anzitutto alla realizzazione di un ponte Bailey per ripristinare il collegamento Rino-centro di Sonico, oltre alla rimozione dei massi dall’alveo, in particolare alla confluenza tra Oglio e Rabbia, per ridurre il rischio di esondazioni. È stata inoltre riposizionata la corda a strappo, distrutta dal maltempo, per trasmettere i dati pluviometrici e i segnali della zona in quota.

Materiale in quota

È ora centrale il tema dell’enorme quantità di materiali trascinati a valle. La Provincia sta individuando i siti di stoccaggio, uno sarebbe in Valcamonica, ma ne servirebbero altri. Su questo è intervenuto l’assessore regionale Giorgio Maione, chiarendo che il materiale «sarà trattato per ciò che è: un volume naturale da gestire e valorizzare, utilizzandolo dove possibile per gli interventi di messa in sicurezza e ripristino. La Regione non intende classificarlo come rifiuto, privilegiandone il riutilizzo ed evitando appesantimenti procedurali».

A Vione

Situazione in evoluzione anche a Vione, dove si continua a lavorare sul Vallaro. Le piogge hanno mosso solo una quantità limitata di materiale ed è stato possibile ripristinarne lo scorrimento, riconducendo anche l’Oglio in alveo. L’area a destra della colata, vicino alla briglia, potrebbe essere utilizzata come polmone di deposito.

Oggi è una giornata clou: in tutti i siti è previsto un sopralluogo della Regione e alle 11 la Comunità montana ha organizzato una riunione con assessori regionali, consiglieri, parlamentari bresciani e sindaci camuni per fare il punto su risorse e interventi.

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