Cronaca

Emergenza alle spalle (se non piove): la Valcamonica lavora sulla sicurezza

In caso di maltempo la Strada statale 42 potrà essere immediatamente chiusa al traffico
Giuliana Mossoni
La passerella pedonale ha resistito alla piena - © www.giornaledibrescia.it
La passerella pedonale ha resistito alla piena - © www.giornaledibrescia.it

L’alta Valcamonica è raggiungibile e l’emergenza più acuta appare alle spalle. Ma al quarto giorno dall’alluvione che ha colpito Sonico e Vione il lavoro è solo all’inizio, è in corso la conta dei danni e l’attenzione si sposta sulla messa in sicurezza del territorio, sul ripristino dei sistemi di allerta e sul collegamento con la frazione di Rino, mentre resta alta la vigilanza in vista di nuove precipitazioni. In presenza di nuove allerte meteo o di condizioni critiche dell’Oglio, infatti, il tratto tra Malonno e Sonico della statale potrà essere nuovamente chiuso.

Il ponte

A Sonico lo scenario di rischio non è superato e gli interventi di messa in sicurezza devono salire di priorità. Proseguono in particolare i lavori nell’alveo dell’Oglio, con la rimozione dei materiali e gli interventi per abbassarne la livelletta e ridurre il rischio di nuove esondazioni. Ora l’esigenza è il collegamento carrabile con Rino, con la posa di un ponte provvisorio Bailey (al momento, c’è solo la passerella pedonale non travolta dalle colate), per il quale è stata attivata la procedura. L’altra priorità indicata dal sindaco Gian Battista Pasquini è il ripristino dei sistemi di allarme per la popolazione, totalmente distrutti la scorsa settimana. Il centro operativo comunale resta attivo in municipio e da oggi torna regolare il servizio di raccolta dei rifiuti sull’intero territorio comunale, Rino compresa.

La Regione, nel frattempo, ha formalizzato al Governo la richiesta dello stato di emergenza nazionale per i territori colpiti dal maltempo, con Sonico e Vione tra le aree più interessate, che dovrebbe andare in uno dei prossimi consigli dei ministri. I Comuni stanno avviando la ricognizione dei danni, dopo aver ricevuto, sempre dalla Regione, i primi fondi per gli interventi di somma urgenza. I detriti sono considerati rifiuti speciali, per questo andrà trovata una loro idonea collocazione.

Gli effetti del maltempo in Valcamonica - © www.giornaledibrescia.it
Gli effetti del maltempo in Valcamonica - © www.giornaledibrescia.it

Con il ritorno in funzione della 42, si chiude, almeno per ora, il capitolo delle viabilità alternative improvvisate nei giorni più difficili. È il caso della strada Faeto-Fletta tra Edolo e Malonno, che per tre giorni ha rappresentato l’unica possibilità di collegamento. Ieri il sindaco di Edolo Luca Masneri ha disposto la sospensione della circolazione per il deterioramento del fondo stradale, con ammaloramenti della pavimentazione provocati da sollecitazioni molto superiori rispetto all’uso ordinario.

La situazione evolve anche sugli altri fronti. A Esine, dove una famiglia è sfollata per il distacco di materiale dal versante roccioso di via Pittor Nodari, si è al lavoro per un pronto intervento. Hanno poi riaperto la ciclabile del Gavia e la strada per malga Caldea a Temù. Domani è convocata in Comunità montana una riunione con i consiglieri regionali per un coordinamento e arrivare alla messa in sicurezza del territorio.

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