Sistema bibliotecario di Brescia in salute e presenze ai livelli pre Covid

Un sistema bibliotecario urbano in salute, con gli utenti che sono tornati ai numeri pre pandemia, i prestiti che tengono, la crescita di chi sceglie il digitale, e-book e audio libri e l’arricchimento del patrimonio librario.
I numeri
È lo stato dell’arte illustrato da Antonella De Angelis, responsabile del settore Marketing e Paola Solfitti che guida il servizio biblioteche, alla commissione cultura in trasferta alla biblioteca del Villaggio Prealpino.
Uno dei due interventi importanti sul patrimonio per un investimento di 175mila euro – l’altro è il restauro di alcune sale storiche della Queriniana – ha riguardato proprio lo spazio di via Colle di Cadibona che si è rifatto il look, riaprendo lo scorso dicembre dopo due mesi di lavori. Il sistema è costituito dal polo principale, la Queriniana, otto biblioteche di quartiere, due specialistiche al Museo di Scienze e all’Istituto Pasquale Agazzi, una per adolescenti, tre sale di lettura per complessivi 350 posti, il Bibliobus e la biblioteca digitale Brixiana che raccoglie scansioni di testi antichi, della Queriniana ma anche di altri istituzioni bresciane.
Nel 2025 gli utenti sono stati 18.506, andando oltre i numeri pre pandemia – oltre dodicimila adulti e più di quattromila ragazzi, 267.157 i prestiti, con una media giornaliera di quasi ottocento, in tenuta seppur con un leggero calo. Crescono invece i numeri della Media Library, con un più 9,98% di utenti e un più 15% di accessi: sono in aumento i download di e-book e audiolibri rispettivamente del 13% e 14%. Fiore all’occhiello è il patrimonio librario: 789.508 volumi totali di cui 500mila nella sola Queriniana che parlano centoventi lingue antiche e moderne. Lo scorso anno ne sono stati acquisiti oltre 23. Il Fondo antico ha oltre 58mila documenti, con quattromila nuove acquisizioni.
Patrimonio
Le biblioteche non sono solo prestito e consultazione ma anche luoghi aggregazione. Il Patto di Brescia per la lettura, rinnovato nel 2024, ha circa 160 adesioni, del terzo settore, delle università e delle scuole. Oltre duecento sono state le proposte culturali per adulti, come i gruppi di lettura. Si investe sui giovani lettori con ad esempio il progetto «Nati per leggere», dedicato alle mamme gestanti e ai bimbi nei primissimi anni di vita. C’è poi il lavoro in rete sul territorio, in collaborazione con gli ospedali, come Civile e Poliambulanza, Brescia Musei, consultori e altre realtà.
Un altro capitolo riguarda tirocini, stage, il servizio civile universale e il volontariato nelle biblioteche: nel 2025 stati accolti 85 volontari di cui 69 continuativi, e 46 tirocinanti. Una delle novità è la progettualità «Le biblioteche sociali», che dopo una sperimentazione in alcune biblioteche della città è stato esteso a tutte: da marzo 2025 si è partiti con una serie di co-progettazioni calate sulle specificità di ciascuna zona dai laboratori Stem per i ragazzi, ai Bibliobus fino ai gruppi di lettura.
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