Oltre 300 chili di hashish nascosti in un deposito a Sirmione: a trovarli è stata la Polizia, nell’ambito di un’operazione della Squadra Mobile di Bologna condotta in collaborazione con i colleghi di Brescia. Nel complesso sono stati sequestrati circa 420 chili di hashish e arrestate sei persone, tra cui due settantenni proprietari dell’abitazione sul Garda.
Le indagini
L’operazione è partita dal monitoraggio di due fratelli residenti ad Anzola dell’Emilia. Uno dei due è stato fermato a bordo di un furgone guidato da un giovane moldavo. Nel mezzo, nascosti in un doppiofondo, gli agenti hanno trovato 101,15 chili di hashish e 63mila euro in contanti. La successiva perquisizione dell’abitazione dei due fratelli ha portato al ritrovamento di altri 5,79 chili di hashish e 5.760 euro in contanti.
A indirizzare gli investigatori verso il Bresciano sono stati un mazzo di chiavi e un telecomando trovati nel furgone. Gli elementi hanno permesso di individuare un deposito a Sirmione, dove erano nascosti altri 305,67 chili di hashish.
Secondo la Polizia, la droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione criminale circa 5 milioni di euro. Le sei persone arrestate sono accusate di avere concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. Tra loro ci sono anche i due settantenni. Sono stati arrestati anche i proprietari dell’abitazione, una coppia di 73 e 70 anni, entrambi incensurati.
A stupire gli investigatori, ha spiegato il questore di Brescia Paolo Sartori ai nostri microfoni, sono sia la quantità della droga trovata, sia l’insospettabilità dei due settantenni.
L’operazione arriva a pochi giorni di distanza da un altro maxi sequestro effettuato dalla Squadra Mobile di Bologna: circa 250 chili di cocaina, per un valore complessivo stimato in 25 milioni di euro.


