Una «Maxi esercitazione navale congiunta» denominata «Lago d’Iseo 2026» si è svolta martedì mattina nelle acque del Sebino antistanti Iseo e Clusane, organizzata dalla Guardia di Finanza Reparto Operativo Aeronavale di Como. In acqua, a simulare due diversi scenari, si sono trovati 14 mezzi nautici di Guardia di Finanza, Carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia provinciale, Protezione civile, 118 e Guardia costiera ausiliaria. In tutto più di 60 sono state le persone coinvolte tra soccorritori, agenti di polizia e figuranti.
Le due simulazioni
Le simulazioni hanno avuto due diversi possibili incidenti: nel primo caso si è trattato di un’operazione di polizia, finalizzata a fermare e arrestare un soggetto che, durante la navigazione, aveva aggredito i passeggeri presenti con un coltello. Nella seconda parte dell’esercitazione è stata prevista un’operazione di soccorso a persone ferite a seguito della colluttazione, una di spegnimento di un incendio divampato a bordo della motonave, una di soccorso a persone cadute in acqua e l’ultima di abbandono e messa in sicurezza dei passeggeri dalla nave.
«L’attività è servita a testare le diverse forze in campo per la sicurezza del lago d’Iseo – ha sottolineato il colonnello Paolo Zottola, comandante del Roan, che da poco ha inaugurato la sua sede proprio a Iseo, nel palazzo del municipio – crediamo nella collaborazione istituzionale, poiché riteniamo sia il valore aggiunto che permette la risoluzione degli incidenti reali». I Vigili del fuoco hanno coordinato l'attività di «Search and Rescue», di soccorso tecnico urgente e salvataggio.
Uniti
«La forza di questa giornata è stata proprio la presenza in acqua da parte di tutti gli operatori di polizia e salvataggio – ha precisato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Brescia, Luigi Antonio Pio Diaferio –. I fruitori del Sebino possono stare tranquilli, perché oggi abbiamo dimostrato di essere una macchina su cui fare sicuro affidamento».
Autorità di Bacino del Lago d’Iseo, Endine e Moro sta portando avanti da tempo il «Progetto Sicurezza» che vede la partecipazione di tutti gli enti deputati, comprese le associazioni ed i gruppi di protezione civile, per avere uno specchio di lago monitorato e sicuro.
Lo scorso anno sono state effettuate 1.500 ore di sorveglianza dal personale, per oltre 200 giornate di presenza. In tutto si parla di oltre 200 persone impegnate nei fine settimana. Non ci sono stati incidenti di particolare gravità grazie anche alla prevenzione che viene attuata dai gruppi aderenti al progetto.
In aggiunta alle forze di polizia ci sono la Croce Rossa Opsa Bergamo, la Camunia Soccorso, la Guardia costiera ausiliaria del Sebino. Finanziato con 80mila euro di cui 40mila a carico di Autorità di Bacino e altrettanti dalla Lombardia, il progetto coinvolge diverse forze, dai Vigili del fuoco dei comandi di Brescia e Bergamo, alla Guardia di finanza, ai gruppi di Protezione civile delle due provincie ai carabinieri della compagnia di Chiari con le motovedette in dotazione.



