Cronaca

Siccità, Sebino sempre più basso: stop alle motonavi anche a Marone

Toccati i -21,7 centimetri sotto lo zero idrometrico. Alghe sulle rive e intanto si allargano le spiagge
Veronica Massussi
Il lago da Marone
Il lago da Marone

Meno 21,7 centimetri sotto lo zero idrometrico, così si presentava ieri il Sebino, giornata in cui Navigazione Lago d’Iseo ha chiuso alle sue motonavi anche l’imbarcadero di Marone. Lo scorso 11 luglio, quando l’emergenza idrica era già cominciata, era stata sospesa la fermata di Clusane d’Iseo, uno dei paesi che presenta il fondale più basso del lago. Ieri è toccato a Marone, «per questioni di sicurezza, fino a data da destinarsi», riferiscono dalla società pubblica di trasporti. L’eventualità che battelli della flotta, più o meno grossi che siano, possano incagliarsi infatti non è più remota e quindi la scelta è stata dirimente.

Crisi

La situazione del lago e della carenza d’acqua è evidente in ogni dove, a partire da Monte Isola e in molti comuni del medio e basso lago. Spiagge, palificazioni, strutture di contenimento delle rive, per non parlare di alghe, sono ormai esposte da più di un mese. Il riempimento del bacino si attesta sul 6,4% ed il limite negativo che può essere raggiunto è -30 cm sullo zero idrometrico.

Il livello del lago è gestito dal Consorzio dell’Oglio che ne regola afflussi e deflussi per mantenerlo nel range predeterminato ed in questi giorni l’afflusso di acqua è di 41,9 metri cubi al secondo mentre il deflusso, l’uscita, è di 38,8 metri cubi al secondo. Entra quindi poca acqua e ne esce comunque, per la richiesta degli usi irrigui. Tornando indietro qualche mese, era lo scorso marzo, c’era già stata un’allerta di possibile stagione siccitosa, causa di una richiesta irrigua anticipata. Anche allora il lago d’Iseo si presentava abbastanza vuoto, rispetto al periodo e i serbatoi alpini non sono mai stati pieni.

Legambiente

Al proposito, Legambiente Lombardia ha comunicato che «Regione ed enti irrigui hanno fatto tutto il possibile per gestire al meglio le scorte idriche, in una annata che già da marzo evidenziava una forte carenza di nevi in quota. Il 2026 in Lombardia è la seconda annata meno piovosa del decennio, la siccità del 2022 resta un record; da inizio anno è mancato circa un quarto delle precipitazioni attese sui bacini montani; di conseguenza nei grandi laghi sono entrati 4 miliardi di metri cubi d'acqua in meno rispetto agli oltre 10 attesi a questo punto dell’anno e quindi è necessaria una strategia di adattamento per l’agricoltura».

Il bassissimo livello del lago può avere, però, un doppio punto di vista, uno negativo ma uno anche positivo; se infatti comporta il distacco e la presenza delle macrofite sulle rive, situazione a cui cerca di far fronte la Manutenzione e promozione laghi con l’utilizzo continuo dei battelli spazzino, dall’altra però sta creando molti più spazi per i bagnanti che possono approfittare di nuove aree di prendisole. Ad esempio ad Iseo, dove c’è una spiaggia libera molto piccola, il bagnasciuga ora è diventato molto ampio; lo stesso discorso vale per Pilzone e per i tanti campeggi fronte lago che si sono trovati aree demaniali fruibili, senza farne richiesta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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