Un Piano da 3,34 milioni di euro, dai libri nello zaino alla merenda dopo le lezioni. La Giunta ha approvato il 15 settembre il Piano per il diritto allo studio 2026-2027: oltre un milione è destinato all’inclusione, mentre servizi e sostegni alle famiglie restano una delle voci centrali. Sullo sfondo, una popolazione scolastica che continua a diminuire.
Numeri
I dati raccolti a giugno, ancora suscettibili di aggiornamento, contano infatti 5.687 alunni nelle scuole statali, paritarie e nella formazione professionale, contro i 5.948 del precedente anno scolastico: 261 in meno. Materne e sezioni Primavera scendono da 599 a 520 bambini, le elementari da 1.090 a 1.036 alunni. Alle superiori e nella formazione professionale gli studenti passano da 3.499 a 3.332. Vanno in controtendenza le medie, da 760 a 799. Cambia anche il quadro economico.
Risorse
Rispetto al preventivo dell’anno scorso, la spesa complessiva scende di circa 160mila euro, ma per il Comune il conto aumenta. Calano infatti le entrate previste, soprattutto dalle rette della mensa e dai rimborsi regionali per l’assistenza scolastica: la quota coperta con risorse comunali sale così da 2,09 a 2,15 milioni.
La voce più consistente resta quella dell’inclusione, che assorbe circa 1,07 milioni. Sono previsti interventi di assistenza per 73 alunni, con circa 1.240 ore settimanali, oltre ad ausili, assistenza sullo scuolabus e contributi alle famiglie. Ai progetti delle scuole vanno invece 115mila euro, agli sportelli di ascolto 25mila e a buoni scuola e borse di studio 42mila.
Sul fronte dei servizi, il post scuola è confermato anche alla Montalcini e alla Giovanni Paolo II nonostante le richieste, rispettivamente sette e nove, restino sotto la soglia ordinaria di dieci. Dalle 16 alle 18 ci sarà spazio per merenda, giochi e attività guidate. L’obiettivo è «offrire risposte concrete ai bisogni di conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare», scrive l’assessore alle Politiche educative Cristina Degasperi nell’introduzione al Piano.
Aumenti tariffari
Per le famiglie il nuovo anno ha portato anche i piccoli aumenti tariffari già deliberati nel novembre 2025. Per il primo figlio residente la mensa cresce di dieci centesimi a pasto: le quote variano secondo l’Isee da 1,20 a 5,40 euro alle materne e da 1,70 a 5,40 alle elementari. Il pre scuola mensile passa da 26,40 a 26,70 euro, il post scuola da 42,20 a 42,60. Lievi aumenti anche per il trasporto; restano invariate le tariffe dei non residenti.
Completano il Piano alcune novità organizzative. Tra queste il nuovo regolamento dei servizi scolastici e le cedole librarie digitali, con i dati caricati dal Comune sulla piattaforma dedicata e la procedura completata dalle cartolibrerie. Alla Don Mazzolari è previsto inoltre l’accompagnamento dei bambini dalla fermata dello scuolabus al cancello, sia all’ingresso sia all’uscita.



