Riparte la scuola e Brescia, se non è «prima della classe», poco ci manca. Ieri per 145mila studenti bresciani è suonata la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027: si ritorna sui banchi, e in gran parte delle scuole della provincia si entrerà in edifici dove i lavori previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza sono stati portati a termine. Così è almeno per le scuole superiori, la cui gestione degli edifici è affidata alla Provincia. Altri interventi hanno poi interessato gi asili, le scuole elementari e medie del territorio, di competenza dei Comuni.
I numeri
In generale, gli interventi edilizi che hanno interessato le scuole superiori del Bresciano sono stati una trentina, finanziati con 61 milioni di euro di fondi Pnrr, a cui si sono aggiunte ulteriori somme erogate dai Comuni e dalla Provincia per il completamento delle opere accessorie. Cantieri di adeguamento sismico, efficientamento energetico, nuove costruzioni o ampliamenti. Tutti completati: così che a stretto giro cominceranno anche le inaugurazioni. Il primo taglio del nastro sarà il 18 settembre, quando verranno inaugurati il nuovo liceo musicale di Darfo e l’ampliamento del liceo Golgi di Breno.
Se si considerano tutti gli interventi Pnrr per l’edilizia scolastica nel Bresciano – includendo quindi anche i lavori negli istituti comprensivi – all’interno della Misura 4 del Piano, quella dedicata appositamente a «Istruzione e ricerca», per i lavori dell’investimento dedicato al «Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica» il finanziamento complessivo è di circa 91 milioni di euro.

Tutte completate le opere nei comuni in cui sono stati finanziati questo tipo di lavori: tra questi Offlaga, Lonato, Desenzano, Mazzano, Rezzato, Nuvolera, Nuvolento, Botticino, Nave, Collebeato, Pezzaze e Esine. E sono conclusi anche i lavori in città all’Abba Ballini, al Fortuny Moretto, al Mantegna, al Pastori e al De André. I lavori sono in fase «di collaudo» a Breno, Castelcovati, Chiari, Corzano, Darfo, Edolo, Gardone Riviera, Gavardo, Idro, Lumezzane, Manerbio, Orzinuovi, Palazzolo, Pozzolengo, Remedello, Sarezzo, Sirmione e Verolanuova.
Gli altri lavori
Anche in un altro ambito di investimento legato all’edilizia scolastica, quello dedicato al «Potenziamento delle infrastrutture per lo sport a scuola» i lavori sono tutti conclusi. In questo ambito nel Bresciano sono stati conclusi tutti e quattro gli interventi sostenuti da fondi Pnrr, dal valore complessivo di 1.742.893 euro. Il più consistente riguardava la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico della palestra della scuola elementare di Collebeato (oltre 860.300 euro). Seguivano i lavori nella palestra delle medie di Marone (349mila euro), in quella comunale di Capo di Ponte e in quella del plesso scolastico Tito Speri a Toscolano Maderno (oltre 208.500 euro di finanziamento Pnrr).
Completato anche l’unico intervento previsto in provincia nell’ambito di investimento «Costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici»: il rifacimento della scuola primaria Valdadige a Brescia, che ha inaugurato a giugno dopo due anni di lavoro, per un costo complessivo di 4 milioni di euro, di cui 3 milioni e 100 finanziati dal Pnrr. In questo caso il vecchio edificio è stato interamente demolito e al suo posto costruita una nuova struttura antisismica e ad alta efficienza energetica.
La Provincia
«Siamo tranquilli nel garantire la conclusione di tutti i lavori nella tempistica prevista dal piano», dice Agostino Damiolini, consigliere provinciale con delega all’Edilizia scolastica. «Siamo assolutamente allineati con le scadenze: tutti gli interventi – ed erano tanti – sono stati messi a terra e portati a termine. Alcuni ai limiti della tempistica per questioni di imprevisti sul cantiere o per qualche problema sporadico con qualche ditta. Però al momento siamo allineati con tutte le scadenze, tanto è vero che adesso avremo una serie di inaugurazioni dei lavori conclusi».




