Cronaca

Sarezzo, il ponte privato diventa infrastruttura per la comunità

Finora utilizzato solo al servizio dell’ex complesso produttivo Italcables, il ponte diventerà il fulcro di una nuova rete viaria pensata per alleggerire il traffico locale
Barbara Fenotti
Da ponte privato a pubblico
Da ponte privato a pubblico

Un ponte nato per servire un’area industriale diventerà un’infrastruttura a disposizione di tutta la comunità. La trasformazione è frutto della convenzione sottoscritta dal Comune di Sarezzo con l’operatore che ha acquisito l’ex complesso produttivo Italcables di Noboli. «Si tratta di passaggio che apre la strada a un intervento destinato a modificare la viabilità della frazione e a migliorare i collegamenti tra le diverse zone del quartiere» spiega la sindaca Valentina Pedrali.

L’intervento

L’opera, dal valore complessivo di circa 295mila euro, sarà interamente finanziata dal soggetto privato e consentirà di rendere pubblico il ponte sul fiume Mella, finora utilizzato esclusivamente al servizio dell’ex stabilimento industriale. L’infrastruttura si trova poco più a nord rispetto allo storico ponte di accesso a Noboli e diventerà il fulcro di una nuova rete viaria pensata per alleggerire il traffico locale.

Dal ponte prenderà infatti forma una nuova strada a doppio senso di marcia che si collegherà direttamente a via Capponi. Lungo il tracciato sarà realizzato anche un marciapiede largo un metro e 20, con l’obiettivo di garantire un percorso sicuro ai pedoni. Il progetto prevede inoltre una rampa di collegamento con via Armieri, così da migliorare anche la mobilità pedonale tra le due aree della frazione.

«Questo accordo rappresenta un risultato fondamentale per la nostra comunità – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Giada Zobbio –. Recuperiamo un’infrastruttura esistente rendendola pubblica, con un beneficio immediato per la sicurezza e la vivibilità di Noboli. L’intervento consentirà di decongestionare il traffico, migliorare i collegamenti e garantire percorsi pedonali protetti, rappresentando un esempio concreto di collaborazione efficace tra pubblico e privato».

Altri interventi

Oltre alla realizzazione della nuova viabilità l’operazione comprende anche lo spostamento della cabina elettrica pubblica attualmente collocata in via Capponi. Anche questo intervento rientrerà nei costi sostenuti dall’operatore privato.

Per l’Amministrazione si tratta di un intervento strategico, perché consentirà di valorizzare una struttura già esistente senza gravare sulle casse pubbliche, migliorando al tempo stesso l’accessibilità della frazione. L’avvio del cantiere è previsto nei primi mesi del 2027.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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