Sei mesi dopo Gardone anche Sarezzo mette al bando il «gas esilarante». L’ordinanza era stata annunciata dalla sindaca Valentina Pedrali già a febbraio, quando i ritrovamenti di bombole di protossido d’azoto e resti di palloncini nei parchi avevano acceso l’attenzione sul fenomeno in Valtrompia.
Ora il provvedimento è diventato realtà e si inserisce in un pacchetto di tre ordinanze adottate dall’Amministrazione per intervenire anche sui rumori notturni, sull’utilizzo degli spazi pubblici e sulla tutela dell’area verde del Cuel.
Il gas
La prima novità riguarda proprio il protossido d’azoto, conosciuto come «gas esilarante»: dal 3 agosto ne sono vietati sia la detenzione sia l’utilizzo in tutte le aree pubbliche del territorio comunale. Una misura analoga era stata introdotta a Gardone lo scorso 5 febbraio dal sindaco Giuliano Brunori, dopo i numerosi ritrovamenti di bombole e palloncini segnalati dalla Polizia locale. Anche a Sarezzo alla base della decisione ci sono i rinvenimenti di contenitori in diverse zone pubbliche e l’utilizzo improprio della sostanza, con particolare riferimento ai giovani.
Chi viola il divieto rischia una sanzione da 25 a 500 euro e, nel caso di minorenni, il contenitore viene sequestrato e destinato alla distruzione.
Rumore e decoro
La seconda ordinanza interviene sulla quiete pubblica nelle ore serali e notturne. Dalle 23 alle 7 non si potranno utilizzare dispositivi per la diffusione sonora nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, fatta eccezione per gli eventi autorizzati. Vietati anche assembramenti e comportamenti rumorosi che possano disturbare il riposo dei residenti.
Pallone e altri giochi saranno consentiti soltanto nei campi sportivi, nelle aree gioco e negli spazi verdi destinati a queste attività, mentre nei parchi dovranno essere rispettati gli orari indicati. Nei luoghi pubblici e di aggregazione non sarà possibile consumare bevande in bottiglie o altri contenitori di vetro, ad eccezione dei plateatici regolarmente autorizzati, né abbandonare bottiglie, lattine, bicchieri, imballaggi e altri rifiuti.
Un terzo provvedimento riguarda infine l’area verde del Cuel. Qui sono vietati campeggio e bivacco, l’accensione di fuochi e barbecue, l’utilizzo di materiale pirotecnico e l’accesso con mezzi a motore fuori dalle zone consentite. L’ordinanza tutela anche vegetazione e fauna: niente danneggiamenti ad alberi e arbusti, scavi non autorizzati, cattura o disturbo degli animali selvatici e dei siti di nidificazione.
Vietati inoltre l’abbandono dei rifiuti, l’utilizzo di impianti di amplificazione e i comportamenti rumorosi. Per chi porta con sé animali resta l’obbligo di custodirli senza creare pericoli o disturbo e di raccoglierne immediatamente le deiezioni.



