Un gruppo di fedeli cattolici monteclarensi e di paesi limitrofi ha avviato una petizione e scritto al vescovo Pierantonio Tremolada per «chiedere alla Diocesi di Brescia di fermarsi, ascoltare la comunità e ripensare profondamente il progetto del nuovo Santuario delle Fontanelle che non sta né in cielo, né in terra, prima che vengano compiute scelte difficilmente reversibili».
Contestazioni
È questa la richiesta della raccolta firme lanciata su Change.org e titolata «Santuario delle Fontanelle: ripensate il progetto» e della missiva allegata, inoltrata al vescovo ieri mattina. A motivare questa nuova iniziativa sono, in primis, preoccupazioni di carattere ambientale (che ricordiamo essere anche al centro di un ricorso di Legambiente al Consiglio di Stato verso la variante al Pgt comunale), nonché «perplessità di carattere pastorale e religioso» e, in aggiunta, la richiesta di maggiore trasparenza.

I numeri
Un’iniziativa che sorge, a maggior ragione, a fronte di numeri appresi dai promotori: «Da un verbale di un consiglio presbiterale di qualche mese fa, pubblicato sul sito della nostra diocesi, abbiamo appreso che si sta lavorando al progetto del santuario alle Fontanelle di Montichiari con un’ipotesi iniziale di spesa tra i 12 e i 14 milioni di euro - recita la missiva, dichiarando "sconcerto"-. La nuova chiesa dovrebbe essere in grado di accogliere circa 500 fedeli».
Tornando al testo della petizione: «Esprimiamo forte preoccupazione per un intervento che, per dimensioni, costi e consumo di suolo, appare sproporzionato rispetto alle reali necessità del territorio – si legge su Change.org –. A preoccupare non è soltanto la portata dell’opera, ma anche il modo in cui il progetto sta prendendo forma».
Trasparenza
A tal proposito, il gruppo di fedeli chiede «maggiore trasparenza, un confronto reale con le comunità locali e il rispetto dei principi di sobrietà, limitato consumo di suolo e tutela dell’ambiente che dovrebbero guidare una scelta di questa importanza. Le Fontanelle sorgono in un’area ancora fortemente legata al paesaggio agricolo. Un intervento di queste dimensioni comporterebbe inevitabilmente ulteriori infrastrutture, parcheggi, viabilità e servizi, con conseguenze che meritano di essere valutate e condivise con il territorio prima di assumere decisioni definitive».

Sostenibilità
Infine, la volontà di mettere in chiaro un aspetto: «Non chiediamo di cancellare le Fontanelle, né di ostacolare la devozione di chi vi si reca – scrivono nel testo della raccolta firme, in conclusione –. Chiediamo che un luogo così importante per molti fedeli venga valorizzato attraverso una soluzione più sobria, sostenibile, trasparente e condivisa, rispettosa del territorio e delle sensibilità della comunità cristiana locale».
La lettera allegata termina sollevando dubbi anche sulla sostenibilità di un eventuale nuovo santuario, «che richiederà forze e risorse ingenti», «in un tempo in cui le chiese si svuotano».



