«In Sri Lanka siamo molto devoti a Maria Rosa Mistica: le riconosciamo tanti miracoli. A lei affidiamo le nostre comunità, gli ammalati, le madri, le donne che desiderano diventarlo. Per noi Montichiari è come Roma, Lourdes, Padova: un luogo di pellegrinaggio estremamente importante, che frequentiamo non solo in questa occasione», sono le parole della signora Ramani, arrivata da Milano, con un gruppo numeroso di fedeli per partecipare al pellegrinaggio che annualmente si svolge al Santuario diocesano Rosa Mistica.
Il rituale
Il grande incontro religioso, in programma ogni seconda domenica di settembre, si è tenuto ieri (domenica 13), organizzato dalla comunità cristiana cingalese di Brescia, in collaborazione con le altre comunità, principalmente del Nord Italia. A Fontanelle erano in migliaia di devoti: almeno 14 i pullman, ai quali vanno aggiunti van e auto che hanno riempito le aree predisposte a parcheggio. Ma alcuni sono venuti pure in bici (ad esempio una squadra di ciclisti da Verona) e in moto (come il gruppo di giovani che, partiti da Lucca il giorno prima, hanno fatto tappa a Bologna e Verona per ripartire con altri amici devoti in direzione Montichiari). C’è chi è arrivato anche la sera prima.
La processione
La messa, in lingua, è stata celebrata da don Ajith, cappellano della comunità di Modena, assieme ad altri religiosi cingalesi, come don Leonard, attivo a Brescia, che hanno ringraziato indirettamente il vescovo e monsignore Marco Alba, rettore del Santuario, per l’accoglienza: è stata accompagnata da molti canti e caratterizzata da una devozione profonda e gioiosa. Il momento culminante si è raggiunto con la tradizionale processione finale: la statua di Maria Rosa Mistica, preceduta da giovani che spandevano a terra petali di rose, è stata condotta lungo il percorso ad anello del Santuario delle Fontanelle, mentre i fedeli, fra i quali tante famiglie con bimbi, protendevano le mani per toccarla (e filmavano il momento).
Dallo Sri Lanka
Alla celebrazione erano presenti anche i media dello Sri Lanka, come Hiru TV: altro segnale di come la devozione a Rosa Mistica abbia un vasto seguito. «Veniamo qui da vent’anni e siamo molto contenti che adesso il Santuario goda di riconoscimento ufficiale – ci spiegano i fedeli, a più voci –. Nello Sri Lanka, la statua di Rosa Mistica è presente in molte abitazioni: in origine, sembra che la portò una religiosa missionaria e furono organizzate processioni di casa in casa, a fronte delle quali in molti ricevettero dei miracoli. La devozione si diffuse e chi di noi vive in Italia viene appena può».
Accanto ai cingalesi cristiani c’erano anche dei buddhisti: «Mio marito è cristiano cattolico, mentre io sono buddhista, ma ci accompagniamo reciprocamente in chiesa e al tempio – ci racconta Anjelì, di Bologna –. E anche io, con lui, sono devota a Maria».
La festa
Il pellegrinaggio è stato anche occasione di incontro e di festa: in tanti si sono poi fermati nei luoghi circostanti, condividendo, fra gruppi, del cibo tipico, all’insegna della generosità. «È un appuntamento che si rinnova e noi abbiamo piacere ad accoglierli perché ci danno testimonianza di una devozione semplice e gioiosa, vissuta in famiglia, come momento di incontro e anche di festa», commenta monsignore Marco Alba, che, insieme ai religiosi cingalesi, ha partecipato alla processione.



