Cronaca

Sala e Del Bono allineati: «La sinistra può governare bene anche in Lombardia»

L’appuntamento alla Festa dell’Unità del Pd cittadino: «Abbiamo il compito di rafforzare presenza e credibilità»
Stefano Zanotti

Stefano Zanotti

Giornalista

CRONACA BRESCIA PARCO CASTELLI FESTA DEL PD EMILIO DEL BONO DIALOGA CON IL SINDQCO DI MILANO BEPPE SALA REDAZIONE CRONACA 03-06-2026 GABRIELE STRADA NEW EDEN GROUP
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Beppe Sala ed Emilio Del Bono con la giornalista Siham Ouzif alla Festa dell'Unità

L’incontro si chiamava «Le città nella Lombardia del futuro», e così uno ha parlato di città e uno di Lombardia. Rispettando i ruoli. Il sindaco di Milano Beppe Sala e il vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono, moderati dalla giornalista del Corriere della Sera Siham Ouzif alla Festa dell’Unità di Brescia, non sono quasi mai usciti dal seminato. Ma entrambi concordano su una cosa: il centrosinistra può governare bene anche in Lombardia. Perché – ricorda Del Bono – «non siamo il partito delle ztl e dei centri storici».

Una narrazione completamente rifiutata dall’ex sindaco di Brescia, che insiste: «Governiamo il 40% dei Comuni lombardi: grandi, medi e piccoli. E nelle città vinciamo anche nei quartieri di periferia». E di fronte a un centrodestra che prova a sminuire, la risposta di Del Bono è secca: «La sinistra è forza popolare. Dobbiamo essere in grado di trasmettere unità e tenuta amministrativa».

Una linea sposata integralmente da Sala, onesto nel riconoscere «il problema Nord» (ossia la mancanza di governatori sopra il Po), ma anche nel sottolineare che «gli uomini e le donne del centrosinistra sono più forti di quelli del centrodestra». Per il sindaco di Milano c’è una questione imprescindibile: bisogna partire per tempo in vista delle prossime elezioni (si vota nel 2028) e il dialogo dev’essere aperto a tutti, «anche a quel mondo imprenditoriale che spesso la sinistra tende ad allontanare».

I problemi

Quando si parla di quello che succede nelle città, Sala è poi attento a specificare come il vero tema di Milano «non è il costo della vita, ma quello della casa». E la contestazione che segue è ancora più amara: «Se migliori la città si alzano i prezzi delle abitazioni». In soccorso potrebbero arrivare i trasporti, perché «si può lavorare a Milano e vivere fuori città, ma solo se ci sono i mezzi che ti riportano a casa». E così non è.

Sulla questione Del Bono allarga l’orizzonte. Per il vicepresidente del Consiglio regionale il vero problema non è Milano, ma tutte quelle zone in cui vince la destra. «Esiste un profondo squilibrio regionale, nato negli anni di governo del centrodestra – spiega –: nel capoluogo il Pil pro capite è di 55mila euro, in altre città si ferma a 25mila euro». Per Del Bono intere filiere si sono impoverite, «ma come si usano i soldi è una scelta politica e la Lombardia ha scelto male».

I dati dell’ex sindaco di Brescia appaiono eloquenti: la crescita della Lombardia è uguale a quella dell’Italia, ma in passato era di tre o quattro volte superiore. E poi ancora: i pochi soldi spesi per il trasporto pubblico locale e per la sanità. Nel primo caso «Milano e Brescia, ad esempio, hanno realizzato grandi infrastrutture, ma appena si esce dalle aree urbane il trasporto non esiste»; e nel secondo: «Il sistema è ormai andato al collasso. La Lombardia è la sesta regione in Italia per rispetto dei livelli essenziali di assistenza».

Integrazione

C’è poi il capitolo della sicurezza, una questione che a Milano è ormai di primissimo piano, anche con troppo accanimento secondo Sala, che con un sorriso amaro sottolinea: «Per l’omicidio di Certosa, Repubblica ha fatto prima, seconda e terza pagina».

Al di là di questo ci sono i numeri. «A Milano il 21,5% della popolazione è di origine straniera e sappiamo che a volte l’integrazione è difficile. Io non sono contro il carcere e contro le espulsioni, ma dev’esserci una logica. Non si possono prendere le persone e paracadutarle nel Paese di origine, così com’è evidente che un minore peggiora dopo una detenzione al Beccaria. Anche su questi temi la nostra parte politica ha bisogno di dimostrare credibilità».

E pure qui del Bono non entra nel merito di Brescia – se non per ricordare che la presenza straniera è più alta rispetto a Milano (25%) –, ma parla di competenze. «La pubblica sicurezza e l’ordine pubblico sono questioni di cui deve occuparsi il Governo». Per il vicepresidente del Consiglio regionale la destra è «ipocrita e insopportabile». Un esempio? «In Regione parlano tanto di sicurezza, ma poi destinano al tema solo lo 0,03% del bilancio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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