Martedì prossimo, in occasione della festività patronale di San Michele Arcangelo, la comunità di Sabbio Chiese potrà riscoprire due importanti elementi del patrimonio artistico e religioso della chiesa parrocchiale: il Polittico dell’Altare Maggiore, appena restaurato, e l’organo, sottoposto a un intervento straordinario di pulitura e manutenzione. Due interventi resi possibili grazie alla consistente donazione di un cittadino di Sabbio Chiese, che ha permesso alla parrocchia di affrontare i lavori necessari per restituire pienamente alla comunità queste due opere.
Il programma prenderà il via alle 10.30 con la messa per bambini e ragazzi. Il momento centrale sarà alle 18.30, con la solenne concelebrazione animata dalla Schola Cantorum parrocchiale. All’inizio della funzione saranno scoperti e benedetti il Polittico restaurato e l’organo. Alle 19.30 seguirà in oratorio un momento conviviale aperto a tutti.
Restituzione
Particolarmente atteso il ritorno del Polittico dell’Altare Maggiore, olio su tavola composto da sei dipinti e considerato un’opera di grande valore artistico e iconografico. Nella parte superiore sono raffigurati San Martino, San Michele e San Lorenzo; in quella inferiore San Giovanni Battista, la Madonna con il Bambino e San Pietro Apostolo. Una scelta iconografica che riunisce attorno alla Vergine con il Bambino, definita anche la «Regina di Sabbio Chiese», i santi protettori delle chiese di Sabbio Sopra, Pavone e Clibbio. L’opera risale alla prima metà del Cinquecento e sarebbe stata realizzata fra il 1534 e il 1540.
L’autore rimane sconosciuto, da ricercare fra gli artisti allora attivi nell’area bresciana e valsabbina. Accanto al Polittico torna nella sua piena sonorità anche l’organo della parrocchiale. Non si tratta di uno strumento antico: è stato costruito nel 1997 e ha quindi una trentina d’anni. Nel corso della sua storia ha però dovuto fare i conti anche con i danni provocati dal terremoto che nel 2004 colpì il Garda e la Valsabbia.
Collocato nell’abside, proprio dietro il Polittico, dispone di 20 registri, due tastiere e pedaliera, con trasmissione interamente meccanica. La recente pulitura e manutenzione straordinaria gli hanno restituito la piena efficienza e brillantezza del suono. La giornata si concluderà alle 20.30 con la proiezione di un documentario sul restauro e, alle 20.45, con la presentazione dell’intervento affidata ad Alfredo Bonomi e allo Studio di Restauro Manara e Perni. A scandire la serata saranno gli intermezzi musicali del maestro Gerardo Chimini, eseguiti proprio sull’organo appena sistemato.



