Gli undici apostoli – manca, ovviamente, Giuda Iscariota – stretti nell’ultimo, commosso saluto alla Madonna, che si accinge a separarsi dalla vita terrena per ascendere in Cielo, nella gloria di Dio. L’iconografia della Dormitio Virginis, assai comune in Oriente e in epoca medievale, è meno diffusa da noi, dove già dal Rinascimento è prevalsa la raffigurazione dell’Assunzione.
Particolarità
Davvero rimarchevole, dunque, la presenza di questo soggetto poco frequentato nella piccola chiesa campestre della borgata muscolinese di Burago, dedicata alla Natività di Maria. Si tratta di un gruppo di statue in stucco, di autore ignoto che operò presumibilmente nell’Ottocento, anche se mancano in proposito notizie precise.
Collocate in una cappella posta a sinistra dell’ingresso principale, le effigi degli apostoli, identificati dal nome scritto su un cartiglio, circondano la madre di Gesù che, vestita di stoffe ricamate e con una corona in capo, giace in una teca di vetro e legno sorretta da due angeli.
Il restauro
La Dormitio Virginis di Burago è stata interessata da un accurato restauro, appena concluso. La chiesa che la ospita era già stata oggetto negli anni scorsi di lavori di consolidamento strutturale, resisi necessari dopo il terremoto del 2004. L’operazione non aveva però riguardato l’apparato decorativo interno, e quindi neppure il gruppo scultoreo.
A questo si è provveduto ora, mediante un intervento eseguito dalla ditta Techne sotto la regia di Alberto Lancini. Le statue sono state sottoposte preliminarmente alla pulitura e al descialbo delle superfici; si è continuato poi con il consolidamento degli intonaci e delle pellicole pittoriche, e infine con la stuccatura e il ritocco. Il restauro, del costo complessivo di 54mila euro, è stato reso possibile da un contributo erogato da Fondazione Comunità Bresciana e da alcune offerte di privati. Per la quadratura dei conti mancano però ancora circa 20mila euro, cosicché la parrocchia fa appello alla generosità della popolazione.
L’appuntamento
La Dormitio Virginis riportata al primitivo splendore verrà presentata al pubblico stasera alle 20, dopo la messa celebrata da mons. Italo Gorni, con l’intervento degli autori dell’opera di ripristino.
L’iniziativa è inserita nel programma della manifestazione «Burago in festa» organizzata dal Comune. A seguire, l’associazione Filò proporrà aneddoti e racconti, mentre Roberto Tebaldini illustrerà fotografie dedicate a luoghi e persone della frazione muscolinese.



