Rubava decine di chilogrammi di rame, graniglia che poi metteva in sacchetti di plastica, durante i suoi turni di di lavoro: nei guai un dipendente di un’azienda di Roncadelle, la Almag che si occupa di lavorazione e fusione di materiali metallici. Da tempo i dirigenti dell’azienda avevano notato comportamenti sospetti da parte di un dipendente, spingendo la proprietà a rivolgersi a professionisti del settore per fare luce sulla vicenda.
Le indagini sono state quindi affidate ad Airo Investigazioni, società specializzata in indagini aziendali, che ha avviato un’attività di osservazione e monitoraggio durata circa due mesi. Gli investigatori hanno così scoperto che il dipendente in questione, più volte durante ogni suo turno di lavoro, usciva dallo stabilimento con uno zaino sulle spalle all’interno del quale occultava circa 30 chilogrammi di rame, per un totale, a fine giornata, di circa 90 chilogrammi sottratti indebitamente. Il materiale rubato veniva poi ceduto a un altro soggetto di un paese limitrofo. Gli accertamenti hanno consentito di documentare numerosi episodi di furto e di ricostruire il modus operandi dell’uomo. La svolta è arrivata oggi quando il dipendente è stato colto in flagranza di reato mentre cedeva il rame appena preso in azienda al ricettatore.
L’azienda
«Circa un paio mesi fa – ha spiegato il dottor Francesco Musig, direttore generale di Almag – ci siamo accorti di movimenti anomali all’interno dell’azienda. Di fronte a comportamenti sospetti da parte di un dipendente, in forza dai noi da circa cinque anni, abbiamo incaricato un’agenzia investigativa Airo Investigazioni, di svolgere gli opportuni accertamenti. L’attività, iniziata i primi di maggio, ha consentito di ricostruire i movimenti del dipendente e di documentare il prelievo di materiale aziendale, che veniva successivamente trasportato nella sua auto e poi rivenduto a una persona esterna all’azienda. Grazie al lavoro svolto dagli investigatori è stato possibile ricostruire l’intero percorso del materiale sottratto e individuare i soggetti coinvolti.
Una volta raccolti gli elementi necessari, siamo entrati in contatto con i Carabinieri, che hanno proseguito le attività di competenza. Questa mattina è scattata l’operazione che ha portato all’arresto del dipendente. Parallelamente, abbiamo avviato le procedure disciplinari previste dalla legge».



