Dalla maxi rissa scoppiata mentre stavano organizzando una partita di calcio alla chiusura per 15 giorni del bar in cui due fazioni, sabato 3 ottobre, si erano picchiate con tanto di bottiglie di vetro spaccate in testa. La sospensione dell’attività è scattata questa mattina, 8 ottobre, ed è stata disposta dal questore di Brescia Paolo Sartori sulla base dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
I fatti
Il provvedimento è arrivato dopo la proposta dei Carabinieri della Compagnia di Chiari, che avevano segnalato i gravi episodi avvenuti nel locale.Sabato i militari erano intervenuti per sedare una rissa tra trenta persone.
La maggior parte di loro era riuscita a scappare, ma i carabinieri erano riusciti ad arrestarne due: due fratelli kosovari. Insieme a loro era finito in manette solo per resistenza a pubblico ufficiale un terzo fratello, intervenuto all’arrivo dei carabinieri. Le indagini sulla rissa sono ancora in corso




