Cronaca

L’organizzazione della partita di calcio finisce in rissa: tre arresti

L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio al parco Aldo Moro di Rovato: a finire in manette sono stati tre fratelli
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

Il parco Aldo Moro di Rovato (dall'archivio)
Il parco Aldo Moro di Rovato (dall'archivio)

Una rissa con una trentina di persone, sedie e bottiglie che volavano e diversi partecipanti rimasti feriti, fortunatamente senza la necessità di ricoveri in ospedale. Anche se a quanto risulta dalle indagini questa sarebbe stata più che altro una scelta delle persone coinvolte per non aggravare la loro posizione. È quanto accaduto sabato pomeriggio, 3 ottobre, al parco Aldo Moro di Rovato, in un bar frequentato anche dalla comunità kosovara, numerosa nel comune franciacortino.

Gli arresti

A finire in manette sono stati tre fratelli. Due, un uomo di 46 anni residente a Cazzago San Martino e uno di 44 residente Provaglio d’Iseo, sono stati arrestati per rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Il terzo fratello, 49 anni e residente a Rovato, è stato invece arrestato soltanto per resistenza a pubblico ufficiale: sarebbe intervenuto per aiutare i due fratelli quando sul posto sono arrivati i carabinieri.

La rissa è scoppiata mentre un gruppo di adulti si era ritrovato al parco per organizzare una partita di calcio. Per motivi ancora da chiarire, la situazione è rapidamente degenerata. Nel giro di pochi minuti, una trentina di persone, divise in due fazioni, si sono affrontate, con calci e pugni e lanci di sedie e bottiglie. Alcuni hanno riportato ferite alla testa, con sangue e abrasioni sul volto e le mani. A rendere ancora più delicata la situazione è stata la presenza di bambini, che si trovavano nel parco a giocare e hanno assistito alla violenta scena insieme alle loro famiglie.

L’intervento dei militari

Sul posto sono intervenute quattro pattuglie dei carabinieri, arrivate da Rovato, Chiari e Trenzano. I militari del Radiomobile hanno individuato alcuni dei partecipanti alla rissa, ma nel frattempo sono arrivati anche diversi parenti che hanno cercato di inserirsi. Nella confusione, la maggior parte delle persone coinvolte è riuscita ad allontanarsi.

Per riportare la situazione sotto controllo i carabinieri hanno utilizzato anche lo spray al peperoncino. Le ambulanze sono intervenute successivamente per verificare le condizioni dei presenti, anche a seguito dell’uso dello spray.

La direttissima

Gli arresti sono stati convalidati questa mattina, lunedì 5 ottobre, in direttissima e per i tre fratelli è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nell’indagine è stata ricostruita anche la posizione di un quarto fratello, 42 anni residente a Torbole Casaglia. Sarebbe stato lui a ricevere la prima bottigliata alla testa da un rivale durante lo scontro. Si è presentato successivamente in caserma, dopo aver saputo che i carabinieri lo stavano cercando, ed è stato denunciato. Proseguono le indagini per risalire agli altri presenti e chiarire le loro posizioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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