Cronaca

Rinascita del centro commerciale abusivo di Paratico: l’operazione continua

I magistrati confermano la legittimità della procedura avviata dal Comune di Paratico per acquisire gratuitamente gli immobili abusivi. L'Amministrazione trasformerà le strutture destinate alla demolizione in nuovi spazi
Flavio Archetti
Una veduta di Paratico - © www.giornaledibrescia.it
Una veduta di Paratico - © www.giornaledibrescia.it

L’iter avviato dal Comune per evitare l’abbattimento del centro commerciale di via Mazzini – dichiarato abusivo dal Consiglio di Stato che a giugno 2025 ne aveva anche ordinato la demolizione – è legalmente corretto e può continuare.

A dirlo è l’ultimo documento ufficiale dello stesso Consiglio di Stato, che, interpellato per chiarimenti il 6 marzo sulla delicata e inusuale questione dal prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, ha dato il suo benestare, o comunque non ha ostacolato l’operazione di salvataggio allestita dall’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Tengattini, che si sta avvalendo delle possibilità del comma 5 dell’articolo 31 del Dpr 380/2001, una procedura amministrativa e sanzionatoria che permette il riuso delle strutture in caso di mancato abbattimento, acquisendole gratuitamente al patrimonio indisponibile del Comune.

La procedura

In pratica, secondo i magistrati Luigi Massimiliano Tarantino (presidente), Giovanni Sabbato, Francesco Frigida, Cecilia Altavista, e Francesco Guarracino, «in base al comma 4 del suddetto articolo 31, l’accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione a demolire, previa notifica all’interessato, costituisce titolo per l’immissione nel possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che deve essere eseguita gratuitamente».

Ancora per il Consiglio di Stato: «Il Comune quindi, in base a tale scansione temporale, ha adempiuto al giudicato senza alcun radicamento di competenza in capo al prefetto di Brescia, e il sindaco del Comune ha proceduto ad aggiornare il prefetto sullo stato dei procedimenti, in un’ottica di leale collaborazione. Ne deriva che la sezione (del Consiglio) non deve provvedere sulla istanza di chiarimenti avanzata dal prefetto di Brescia, in quanto mai subentrato alle ordinarie competenze del Comune».

In futuro

La vicenda è lunga e intricata, ed è utile ricordare che la demolizione delle opere era stata sentenziata lo scorso giugno, che il Comune aveva ordinato l’abbattimento il 2 settembre (da effettuare entro il 27 gennaio) e che il 29 gennaio aveva accertato l’inottemperanza all’ordine di demolizione da parte della curatrice fallimentare, subentrata alla società costruttrice One Italy.

Oggi l’idea del Municipio di Paratico è di usare i tre edifici del centro, di 900, 400 e 100 metri quadrati, per ospitarvi la caserma della Polizia locale, una nuova palestra e l’auditorium. Secondo il Consiglio di Stato, si può procedere, salvo nuovi ricorsi.

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