Paratico: palestra, auditorium e sede della Locale nell’ex supermercato

Flavio Archetti
L’ipotesi del Comune per l’area di via Mazzini: «Meglio utilizzare gli edifici che abbatterli»
Il centro commerciale di via Mazzini - © www.giornaledibrescia.it
Il centro commerciale di via Mazzini - © www.giornaledibrescia.it
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Per la Giunta comunale paraticese «non ci sono ragioni impeditive alla acquisizione al patrimonio comunale delle opere non demolite del centro commerciale di via Mazzini, e ci sono invece prevalenti interessi pubblici giustificanti l’acquisizione al patrimonio del Comune». In pratica, per l’amministrazione, è meglio usare gli edifici per dotare il paese di nuovi servizi piuttosto che raderli al suolo.

Mosso il primo passo

Così nelle ultime ore è stato mosso il primo passo in questa direzione, approvando una delibera che vi ipotizza la realizzazione di un nuova palestra, di un auditorium e del comando della Polizia locale. I tre spazi potenzialmente riutilizzabili sono quelli di un ex supermercato di 900 metri quadri e di due negozi di 400 e 100 metri, inseriti in un’area di oltre 5.000 metri.

La scelta della Giunta è vincolata al parere della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle province di Brescia e Bergamo, di Arpa Lombardia e dell’Ats, a cui il Comune oltre alla delibera ha inviato l’ordinanza comunale di demolizione del 2 settembre 2025 e il verbale di inottemperanza all’abbattimento, da parte di One Italy, del 29 gennaio 2026.

In caso di parere positivo 

Se i pareri fossero positivi, a ratificare la scelta comunicata anche al prefetto di Brescia Andrea Polichetti, sarà tra qualche settimana il Consiglio comunale, l’organo competente ad adottare il provvedimento. A definire abusivi gli immobili era stato il Consiglio di Stato lo scorso luglio, ma il comma 5 dell’articolo 31 del Dpr 380/2001 consente il loro riutilizzo in caso di mancato abbattimento pur nel rispetto di determinate condizioni.

La questione ha un rilievo economico perché la demolizione imporrebbe al Comune una spesa di circa 400.000 euro, senza la possibilità di rivalersi sulla costruttrice One Italy, oggi in liquidazione giudiziale.

Distanza politica

L’altra sponda della politica paraticese prende però le distanze dalla scelta della Giunta. Secondo la capogruppo di Sosteniamo Paratico, Clara Alberti, «acquisire gli immobili al patrimonio comunale è una presa in giro verso chi rispetta le leggi. Per noi l’area va venduta, con i soldi introitati vanno pagate spese processuali e risarcimento dell’impresa, e dell’abbattimento va incaricato il nuovo proprietario».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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