Chi fa cosa nelle Case di Comunità? Perché la telemedicina non decolla? Cosa sono le Cot? I medici bresciani ammettono di conoscere solo superficialmente la maxi operazione di riorganizzazione della sanità prevista dal Dm 77 e dalla legge regionale del 14 dicembre 2021. E coloro che ne sanno di più esprimono pareri critici. O meglio ne salvano i principi, ma ne criticano l’attuazione: la vedono ancora lontana.
Sondaggio
È quanto emerge dall’esito del sondaggio che l’Ordine dei medici di Brescia ha sottoposto in primavera ai propri iscritti. Un sondaggio lanciato on line al quale hanno aderito in 1.006 (il 32% medici ospedalieri, il 22% medici di famiglia e pediatri di libera scelta...) che rappresentano il 12% del totale (allora erano 8.500). «L’idea – fa sapere il presidente Germano Bettoncelli – ci è venuta in quanto stiamo vivendo un periodo di trasformazione. Un periodo caratterizzato dalla sofferenza del Servizio sanitario nazionale, sottofinanziato rispetto agli altri Paesi europei; dal disagio dei cittadini che lamentano lunghe liste di attesa e necessità di spendere di tasca propria per ottenere ciò di cui hanno bisogno; e dalla necessità di gestire in modo lungimirante una cronicità che si fa sempre più diffusa e complessa».



