Dopo settimane di attesa e disagi, arriva un primo passo verso il ritorno alla normalità: da questa mattina il ponte Bailey provvisorio, realizzato sul torrente Rabbia, è divenuto percorribile da pedoni, biciclette e motocicli, dalle 7 alle 20 (non alla sera, per mancanza di regolare illuminazione notturna). Per le automobili, invece, bisognerà attendere la fine del mese. Lo stabilisce un’ordinanza del Comune di Sonico, che prevede che, per i motocicli, il limite di velocità sia di dieci chilometri orari, mentre sono vietate sosta e fermata sul ponte e sulle rampe di accesso.
L’episodio
La struttura provvisoria è stata installata a fine settembre dopo la violenta colata detritica del 20 agosto, che aveva provocato l’esondazione del torrente Rabbia e la completa distruzione del precedente collegamento.
«Tra il dire e il fare spesso ci sono sorprese e inconvenienti – ha dichiarato il sindaco Gian Battista Pasquini –, siamo riusciti ad anticipare di 36 ore l’apertura al traffico leggero grazie all’impresa, che ha lavorato e collaborato senza sosta, ai tecnici e personale del Comune e ai miei amministratori, che sono sempre stati presenti e attivi in questa complicata operazione. E grazie anche ai cittadini, che hanno fornito segnalazioni di migliorie e, a volte, anche critiche che aiutano il rinnovamento». Le prescrizioni dell’autorità idraulica hanno imposto nuove verifiche sulla capacità di deflusso del torrente, rendendo necessario innalzare il ponte e realizzare due rampe di raccordo.
Problemi
A complicare il cronoprogramma sono intervenuti anche l’installazione dei semafori per il senso unico alternato, dei sistemi di allerta e controllo del peso e il ritardo nella consegna delle celle di carico. Proprio questi dispositivi, indispensabili per consentire il passaggio delle automobili, dovrebbero essere installati entro fine ottobre.
«Mi assumo tutte le responsabilità per ritardi e inconvenienti – aggiunge il primo cittadino –, ma ricordo che il finanziamento regionale è arrivato soltanto il 20 settembre e che, in 27 giorni, sono stati effettuati gli ordinativi e numerosi interventi».



