Cronaca

Sonico, dopo l’alluvione parte il cantiere per il ponte Bailey

La struttura permetterà il transito verso Rino, ma con delle accortezze. Inanto urge lo svaso del materiale accumulato tra Rabbia e Oglio
Giuliana Mossoni
Dal 20 agosto si devo affrontare problemi alla viabilità e alla sicurezza lungo il Rabbia © www.giornaledibrescia.it
Dal 20 agosto si devo affrontare problemi alla viabilità e alla sicurezza lungo il Rabbia © www.giornaledibrescia.it

Dopo settimane di emergenza, a Sonico, si apre una prima fase di ricostruzione. Sono iniziati i lavori per la realizzazione della prima imposta del ponte Bailey, una delle opere considerate prioritarie dopo l’alluvione del 20 agosto che ha creato pesanti problemi alla viabilità e alla sicurezza lungo l’asta del torrente Rabbia e alla confluenza con il fiume Oglio. L’altra notizia positiva, annunciata dal sindaco Gian Battista Pasquini, è il passaggio in Giunta regionale del finanziamento per l’intervento in somma urgenza, previsto per il 14 settembre.

Il ponte

Il Bailey avrà un ruolo strategico nel collegamento con la frazione di Rino, ma non potrà essere utilizzato come un vero e proprio collegamento viabilistico, serviranno piuttosto regole molto precise. «È un ponte particolare - spiega Pasquini -, di grande lunghezza e con limiti di carico che dovranno essere rigorosamente osservati».

Proprio per questo il Comune ha organizzato per la prossima settimana due incontri pubblici a Rino e a Sonico, durante i quali saranno illustrati, con fotografie e spiegazioni tecniche, l’accaduto, gli interventi effettuati e le modalità di attraversamento.

Il materiale accumulatosi dopo l'alluvione
Il materiale accumulatosi dopo l'alluvione

L’Amministrazione comunale illustrerà l’avanzamento e gestione dei lavori post alluvione, con dettagli sul sistema di allerta-allarme, frana di Pal, opere da eseguire e in corso sulla Val Rabbia. Le date saranno il 16 settembre alle 20.30 alla rotonda «ex scuole» di Rino e il 17, sempre alle 20.30, nella sala Ida Mottinelli a Sonico.

Sicurezza

Nel frattempo è stato ripristinato il sistema di allerta e i tecnici hanno completato una ricognizione dell’intera asta del Rabbia, individuando una prima serie di interventi inseriti nella richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza. Tra le urgenze principali resta lo svaso del materiale accumulato alla confluenza tra Rabbia e Oglio, insieme all’individuazione dei siti nei quali trasferirlo. Un passaggio cruciale per evitare nuovi rischi in caso di precipitazioni intense e per proteggere la statale 42.

Il Comune sta inoltre sollecitando Anas affinché, lungo la 42, venga installato un sistema composto da semaforo e sbarra di arresto collegati direttamente all’allerta comunale, in modo da stoppare anche il transito sulla statale in caso di colate detritiche. Restano sul tavolo anche altri interventi fondamentali, come la realizzazione del ponte definitivo, lo studio di viabilità alternative e approfondimenti sulle opere di protezione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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