Rezzato, riparte il servizio sociale di trasporto per anziani e fragili

Per ora si tratta di un avvio sperimentale, ma se tutto procederà come auspicato, la comunità di Rezzato, grazie alla collaborazione tra Auser, Amministrazione comunale e Azienda Speciale Evaristo Almici, tornerà a offrire il servizio di trasporto e accompagnamento dedicato alle persone fragili e in difficoltà, sospeso ai tempi della pandemia. «Siamo in una fase di prova e di rodaggio» spiegano congiuntamente la vicesindaco Elena Zanardelli e Pierangelo Segarini, neo presidente dell’Auser locale.
«Ad ora il servizio prevede l’accompagnamento, entro un raggio di 20-30 chilometri, di persone fragili e in particolare di anziani, soprattutto se privi di una rete familiare, che necessitano di visite ambulatoriali, terapie o altre prestazioni legate alla sfera sanitaria». Fino ad oggi il servizio era stato garantito esclusivamente agli ospiti della Rsa, in particolare a chi frequenta il Centro diurno integrato. Con questo nuovo progetto, invece, l’iniziativa verrà estesa anche agli utenti esterni. L’accesso sarà comunque coordinato attraverso la Rsa Evaristo Almici che, in collaborazione con i servizi sociali, si occuperà di valutare le richieste e stabilire eventuali priorità, in modo da assicurare equità e attenzione ai casi più urgenti. Più persone saranno disponibili a mettere a disposizione una parte del loro tempo, maggiore sarà la capacità di dare risposte ai bisogni del territorio.
Esperienza consolidata
Ad oggi si sono già resi disponibili 17 volontari, ma si auspica che il numero possa aumentare, così da rafforzare ulteriormente il servizio, che attualmente vede a disposizione anche tre mezzi per il trasporto, che verranno impiegati seguendo una programmazione definita.
Un’organizzazione che può contare sull’esperienza consolidata di Auser, da 20 anni punto di riferimento in questo ambito. Non c’è dubbio, quindi, che la gestione sarà improntata a efficienza e attenzione verso gli utenti. «Si tratta, a tutti gli effetti, del ripristino — seppur in forma sperimentale — di un servizio richiesto dalla cittadinanza. È difficile immaginare che un comune delle dimensioni di Rezzato possa fare a meno di un supporto di questo tipo, soprattutto alla luce di un bisogno in crescita. Un ringraziamento va ad Auser e ai suoi volontari per la disponibilità e l’impegno dimostrati, con l’auspicio che sempre più persone scelgano di contribuire a questa importante iniziativa a beneficio della comunità», la chiosa del primo cittadino.
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