Cronaca

Reddito di cittadinanza cancellato, in città 2.300 famiglie in difficoltà

Il nuovo «Assegno di inclusione» ha un impatto più limitato. L’assessore Fenaroli: «Facciamo il possibile, ma non basta. Ai Comuni arrivino molte più richieste che, però, non sempre possono essere evase»
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Un portafoglio vuoto
Un portafoglio vuoto

Ha disegnato una nuova struttura sociale, l’Assegno di inclusione, l’erede meloniano del Reddito di cittadinanza di grillina memoria risalente al 2019. Una bolla dentro la quale – a vedere le mere statistiche – la povertà sembra essersi diradata. Invece è solo la scure che ha letteralmente dimezzato il numero di chi vive tra le mura del sostentamento.

Basti pensare che nel 2023, ultimo anno del provvedimento, il Reddito di cittadinanza è stato erogato a 6.500 nuclei familiari bresciani nel capoluogo. A partire dall’anno successivo, i percettori dell’Assegno di inclusione in città sono stati 3.143.

A questi si aggiungono i contributi diretti di sostegno al reddito che i Servizi sociali della Loggia eroga a favore di 1.030 nuclei familiari. Significa che 2.300 famiglie bresciane che fino a tre anni fa venivano aiutate dallo Stato oggi arrancano senza alcun sostegno.

La Loggia

L’assessore ai Servizi sociali Marco Fenaroli esprime «preoccupazione da parte del Comune che è condivisa anche dall’Anci e dagli altri comuni italiani. La minore spesa da parte dello Stato comporta come conseguenza che ai Comuni arrivino molte più richieste che però non sempre possono essere evase». Lo testimonia l’esclusione di oltre 2mila famiglie solo a Brescia. Sono spesso composte da «lavoratori poveri», da part-time involontari, da monoreddito, da lavoratori senza tutele. I nuovi poveri. «Non significa che ci siano meno persone che hanno bisogno ma anzi vuol dire che molti rimangono ora fuori dalle politiche di aiuto. Si parla spesso di emergenza ma in realtà oggi assistiamo ad un fenomeno strutturale», aggiunge Fenaroli.

Anche a Brescia in tanti sbarcano il lunario grazie all’aiuto della rete familiare e sociale - fenomeno tipicamente italiano. All’Assegno per le famiglie con minori, disabili e over 60 si aggiunge poi il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) per gli occupabili tra 18 e 59 anni. Ma i numeri restano comunque ben lontani da quelli del 2022, quando la provincia di Brescia contava circa 17.651 percettori di Reddito di cittadinanza, distribuiti in 9.312 nuclei familiari (l’importo medio mensile erogato si attestava a 468 euro per i primi otto mesi dell’anno).

La rete sociale

In sostanza, oggi nel Bresciano chi ottiene un sostegno per il proprio minimo sostentamento risulta più che dimezzato. Gli uffici che lavorano il maggior numero di pratiche sono quelli delle Acli (circa il 30%) e dei principali sindacati (Cgil, Cisl e Uil), che coprono una fetta pari a circa il 40%). La restante parte è coperta da una miriade di piccoli Caf e Patronati disseminati nelle singole città.

A mettere nero su bianco questa dicotomia tra nuovi poveri e riduzione degli aiuti economici sono anche i dati del Rendiconto 2024 del Civ Inps: nel 2024 l’Italia ha speso 4,4 miliardi per l’Assegno di inclusione, una cifra che vale proprio la metà degli 8,8 miliardi erogati nel 2021, anno di picco del Reddito.

Insomma, di certo l’abolizione del Reddito e la stretta sui requisiti per l’Assegno hanno giovato alle casse statali e hanno messo a posto i conti, ma il Paese reale ne ha sofferto.

Secondo le nuove stringenti norme dell’Adi, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso allo stesso tempo di un Isee non superiore ai 10.410 euro e di un valore del reddito familiare non superiore a 6.500 euro annui. Si aggiungono inoltre diversi paletti patrimoniali. Così molti che rientravano nelle graduatorie del RdC sono rimasti fuori dall’Adi.

Oggi appare dunque sempre più difficile ricevere quei 480 euro minimi al mese (6.000 annui oppure 7.560 euro se il nucleo è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni o da altri familiari in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoIl mattone cambia regole e le banche stanno già scegliendo quali case finanziareIl mattone cambia regole e le banche stanno già scegliendo quali case finanziare

La location non basta più: ecco cosa farà salire (o diminuire) il valore delle case. L'analisi con un professionista del settore

Aree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura brescianaAree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura bresciana

Un viaggio nelle terre bresciane: Dai laghi alle montagne, dal corso dei fiumi ai boschi di pianura

SCOPRI DI PIÙ
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ