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Il mattone cambia regole e le banche stanno già scegliendo quali case finanziare

La location non basta più: ecco cosa farà salire (o diminuire) il valore delle case. L'analisi con un professionista del settore

Il mercato immobiliare bresciano sta attraversando una fase di metamorfosi profonda, dove le vecchie certezze sbiadiscono di fronte a nuove necessità ambientali e, soprattutto, finanziarie. Se per decenni il mantra assoluto è stato «Location, Location, Location», oggi la posizione geografica di un immobile, pur restando fondamentale, non è più l'unico ago della bilancia.

Assistiamo altresì a una maggiore attenzione da parte della clientela a immobili con architetture innovative e studiate, potremmo dire ormai «firmati» da professionisti che hanno saputo distinguersi nel panorama locale. Il cliente, quasi con un senso di appartenenza, ricerca sempre più edifici con forte carattere e identità. L'imperativo è distinguersi. Un edificio «firmato» rompe le logiche di mercato della zona di riferimento, toccando anche valori ben superiori del 10/15% rispetto alla media di mercato per immobili di pari caratteristiche/posizione.

A tracciare i contorni di questa evoluzione è Stefano Braga, co-titolare di Antea Immobiliare a Brescia, che analizza come fattori quali l'efficienza energetica, la sicurezza sismica e la presenza di ampi spazi esterni stiano diventando i veri garanti del valore nel tempo. «Tempo fa si riassumevano i parametri di scelta con il claim delle 3L 'Location – Location – Location', mentre oggi solo la posizione non basta più - spiega Braga -. Gli altri fattori determinanti sono la classe energetica performante, grandi spazi esterni come terrazze, loggiati o giardini, l’antisismica e, non ultime, le zone di pregio».

La «mazzata» bancaria: il rischio climatico entra nelle perizie

Il cambiamento non è dettato solo dal gusto estetico o dalla sensibilità ecologica degli acquirenti, ma da un nuovo e rigido pragmatismo del sistema creditizio. Le banche, seguendo le direttive UE «Case Green» e le regole della BCE sul rischio climatico, hanno iniziato a differenziare nettamente i prodotti finanziari. Acquistare un immobile in classe A4 oggi significa accedere a mutui più convenienti, mentre le case energivore vengono valutate con più attenzione dagli istituti di credito.

Il Sistema Bancario ha cominciato a selezionare gli immobili da finanziare, possibilmente evitando quelli energivori e in zone periferiche, tradotto, si dovrà versare più anticipo, ricorrendo meno al credito, portando di fatto ad una spaccatura del mercato.

Il terrazzo come infrastruttura: non è lusso, è sopravvivenza

In questo contesto, lo spazio esterno ha cambiato pelle. Se un tempo era considerato un surplus estetico, oggi è una componente tecnica dell'abitazione. Con estati sempre più torride (48 giorni sopra i 35 °C registrati nel 2024), il terrazzo profondo funge da scudo termico. «Il terrazzo profondo è diventato un’infrastruttura e di fatto un’estensione dell’abitazione per oltre 8/9 mesi all’anno - sottolinea Braga -. Fa ombra e taglia 3-4 °C interni senza accendere il clima: l'ombra è l'isolamento migliore alla calura estiva».

Oltre al comfort, c'è un dato economico brutale fornito dalle analisi Nomisma 2025: un'abitazione priva di un terrazzo abitabile superiore ai 15 mq perde oggi il 12% del valore di mercato. Tra cinque anni, il rischio reale è quello di perdere totalmente l'acquirente, poiché un immobile senza sfoghi esterni vivi risulterà difficilmente «bancabile».

Sismabonus e ricostruzione: l'opportunità di Borgo Trento

La sicurezza sismica rappresenta l'altro pilastro della rivalutazione. La provincia di Brescia, classificata prevalentemente in zona sismica 2, richiede strutture che non siano solo efficienti ma intrinsecamente sicure. Gli interventi che prevedono la demolizione e ricostruzione antisismica beneficiano di incentivi fiscali massicci, come il Sismabonus, che permette detrazioni significative sul prezzo di acquisto (fino a 35.000 euro in 10 anni).

Antea Immobiliare sta traducendo queste riflessioni in un nuovo progetto concreto a Brescia, proprio in una delle zone più amate: Borgo Trento (visita il sito https://www.anteaimmobiliare.it/cantieristica/2027-trinity).

Qui, grazie alla «firma» dell’architetto Marco Volpi e della società Sant'Isidoro di Bernardi Renzo, l’abbattimento di un vecchio capannone artigianale darà vita a un edificio residenziale di ultima generazione, concepito proprio per rispondere ai nuovi standard di mercato. «Un edificio in classe A4 consuma centinaia di KW in meno all’anno», ricorda Braga, evidenziando il risparmio immediato in bolletta che si somma alla rivalutazione patrimoniale. Il risultato sono decine di migliaia di euro.

Una scelta di campo per il futuro

La domanda che ogni potenziale acquirente o investitore dovrebbe porsi oggi non riguarda più esclusivamente il prezzo d'acquisto attuale, ma la tenuta dell'investimento nel medio periodo. Stefano Braga conclude con un monito per chi è ancora tentato dall'usato non riqualificato: «La domanda vera è: quanto ti costerà tra 5 anni quella vecchia casa che avrà meno appeal? Né per viverci, né per finanziarla. Una casa A4 con esterni vivi resta 'bancabile', una classe G lo sarà sicuramente meno».

Investire oggi in immobili che integrano antisismica, domotica, classi energetiche elevate e terrazze vivibili non è dunque una questione di lusso, ma una vera e propria «assicurazione» contro l'obsolescenza finanziaria e climatica.

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