La Corte dei Conti richiama i Comuni ad azioni più efficaci per recuperare i crediti.
Cristina Tedaldi, lei è sindaca di un grande Comune, Leno, e presidente dell’Associazione comuni bresciani, è possibile esserlo?
Non credo che, oltre a quello che le Amministrazioni già mettono in campo, ci sia qualcosa di più efficace. Ci sono passaggi obbligati da rispettare: prima i solleciti e, solo in seguito, il recupero crediti che, raramente, fanno le Amministrazioni in autonomia. Solitamente questo viene affidato a delle società specializzate che hanno delle procedure previste dalla legge da rispettare a partire da nuovi solleciti fino a decreti di pagamento e, in estrema ratio, sequestri e pignoramento dei beni.
Ma si arriva ad avere il dovuto?
A volte tutti questi passaggi non portano all’incasso di quanto dovuto. Dobbiamo tener presente che molte volte, sia nel caso di sanzioni amministrative o per violazioni al Codice della strada, si fatica a rintracciare i cittadini ai quali sono indirizzate perché sono irreperibili o non più sul territorio italiano.
Il Comune che non riesce ad incassare il credito che ripercussioni ha?
Porta gravi problemi: ogni entrata del Comune inserita nel Bilancio di previsione ha una copertura, ogni entrata serve a coprire una voce, servizi o spese che l’Ente ha in programma. Se vengono meno ovviamente il Comune rischia di andare in anticipazione di cassa e, a fine anno, tagliare servizi o spese. Dunque è nell’interesse del Comune recuperare, ma non sempre ci si riesce.

Di che tributi o servizi si parla?
Tutti, dalla mensa scolastica alla Tari, dall’Imu al trasporto per i bambini. Tutti i servizi a pagamento che l’Ente deve poter recuperare, non solo sanzioni al Codice della strada.
Avete tutti gli strumenti a disposizione o vedete altri provvedimenti che vi potrebbero essere utili?
Già il mettere sotto sequestro il mezzo di trasporto credo sia un buon deterrente, soprattutto se utilizzato quando non si può. Bisognerebbe approfondire col legislatore se c’è la possibilità di mettere in campo altre forze e altre azioni.
La situazione economica difficile mette in crisi le famiglie, notate una difficoltà a pagare?
Ahimè è sempre più difficile poter recuperare vista la situazione delle nostre famiglie. E la forbice di chi non riesce ad ottemperare è sempre più ampia pur, molte volte, nella volontà del contribuente di voler pagare. Purtroppo la richiesta di rateizzazione è sempre più utilizzata.




