Le prime due condanne erano arrivate in aprile. Ieri invece il Gup Matteo Grimaldi ha definito le posizioni dei cinque ragazzi che hanno scelto il rito abbreviato. Condanne complessive a quasi 20 anni di carcere per i componenti di una banda di ragazzi che lo scorso anno aveva messo a segno una serie di rapine ed estorsioni tra Concesio, Sarezzo e Villa Carcina.
L’operazione
Il gruppo era stato individuato da un’operazione dei carabinieri di Villa Carcina che a settembre 2024 avevano eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 giovanissimi cui sono contestati complessivamente 17 capi di imputazione per otto diversi episodi. Uno dei più efferati aveva visto il gruppo aggredire e rapinare anche un ragazzo disabile.
Le condanne
La condanna più pesante è per quello che viene ritenuto il capo della banda, il 20enne, originario del Burkina Faso ma residente a Villa Carcina Yahaya Songne, l’unico che si ritiene abbia partecipato a tutte le aggressioni. È stato condannato a otto anni di reclusione. Di lui il Gip aveva scritto «nonostante la giovanissima età è dotato di significativo spessore criminale ed elevata pericolosità sociale. Risulta essere l’ideatore e l’autore principale di innumerevoli reati di notevole gravità ed è stato descritto come una persona estremamente violenta».
Condanne più lievi, ma nessuna sospensione, per gli altri ragazzi che hanno preso parte ad alcuni dei casi contestati. Tre anni e sei mesi per Khan Dilawar, tre anni e otto mesi per Romea Myrta, due anni e due mesi senza sospensione sia per Stefano Xhami che per Michele Bulla.




