Cronaca

Estorsioni e rapine in Valtrompia, arriva la prima condanna

Il gruppo di maranza è accusato di aver colpito tra Sarezzo, Gardone e Villa Carcina nel 2024
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Un'aggressione (foto simbolica)
Un'aggressione (foto simbolica)

Le misure cautelari, lo scorso 16 settembre, avevano colpito otto ragazzi giovanissimi, italiani e stranieri, tra i 18 e i 22 anni per una serie di rapine, estorsioni e violenze, alcune tentate e alcune riuscite, che erano state commesse nei mesi precedenti tra Concesio, Sarezzo, Villa Carcina e Gardone.

L’udienza

Ieri, davanti al Gup Matteo Grimaldi, si sono definite le prime due posizioni, un patteggiamento e una messa alla prova, mentre gli altri sei casi, compreso quello del ragazzo ritenuto il più duro della banda, i patteggiamenti sono stati rifiutati, in alcuni casi dal Gup nonostante l’accordo tra le parti, in altri casi dal Pm, e si torna in aula per l’abbreviato il prossimo 8 luglio.

Malick Gueye, 20 anni, difeso dall’avvocato Valentina Canfarotta, ha patteggiato una condanna a due anni e tre mesi, con sospensione condizionale della pena dato che il ragazzo ha meno di 21 anni, in relazioni a due capi di imputazione, rapina e tentata estorsione, che si riferiscono allo stesso episodio, accaduto nel parcheggio del centro commerciale di Concesio.

L’aggressione

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Villa Carcina e della Procura della Repubblica il 20enne, insieme a due altri ragazzi, aveva accerchiato un ragazzo minorenne e gli aveva strappato il portafogli. A quel punto gli aveva restituito la tessera bancomat e trattenuto i suoi documenti. Un «cavallo di ritorno», cioè il ragazzino avrebbe dovuto prelevare contanti e consegnarli per avere indietro i suoi documenti. Il minore però, pu spaventato, era entrato in un fast food e aveva chiesto aiuto. I tre ragazzi avevano gettato a terra i documenti e si erano allontanati.

Un altro dei giovanissimi, Mattia Baldussi, raggiunto dalla misura cautelare, ha ottenuto la messa alla prova e per lui il prossimo passaggio in aula sarà ad ottobre quando sarà valutato l’esito della procedura. Quest’ultimo è accusato di violenza privata per aver costretto un ragazzo disabile a pagare una bottiglia di whiskey che aveva provato a portare fuori da un negozio senza passare dalla cassa ma venendo comunque notato dagli addetti alla sicurezza. Lui poi si era allontanato mentre altri del gruppo avevano picchiato selvaggiamente il ragazzo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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