Quarto ponte sul Caffaro: via libera alla nuova opera da 2 milioni di euro

A questo punto, più che un’infrastruttura, sembra una collezione: tra quello storico, quello comunale, mai davvero entrato in funzione, e il Bailey costruito per pochi mesi e ancora lì, il prossimo in arrivo sul Caffaro sarà il quarto ponte chiamato a risolvere lo stesso problema.
E, proprio mentre si avvicina questo nuovo capitolo, il Bailey continua a reggere da solo il traffico tra Bagolino e Storo, trasformato nel tempo da soluzione d’emergenza a struttura stabile, mentre attorno la situazione ha cambiato ancora una volta direzione.
Il punto della situazione
La novità, oggi, è che il ponte del 1906 non verrà più recuperato: la Provincia di Brescia, infatti, ha deciso di puntare su una sostituzione completa, con un investimento di oltre due milioni di euro coperto da fondi ministeriali e un progetto esecutivo ormai annunciato come imminente, passaggio necessario per avviare entro l’anno la gara d’appalto e provare a rimettere ordine in una situazione che sembra sempre di più una barzelletta.
La scelta segna uno spartiacque rispetto agli ultimi mesi, segnati da verifiche tecniche e ipotesi di restauro progressivamente appesantite da vincoli e pareri, fino a rendere evidente come il degrado della struttura fosse più profondo del previsto e difficilmente compatibile con un intervento conservativo rapido. Da qui la decisione di rimuovere la vecchia opera del 1906, ricollocandola da qualche parte, mantenendo almeno sul piano simbolico un legame con la storia del territorio, mentre sul piano pratico si guarda a un nuovo ponte capace di sostenere il traffico in entrambi i sensi.
Nel frattempo il Bailey resta lì, con un costo che continua a maturare mese dopo mese, circa 14mila euro per un noleggio che si prolunga ben oltre le previsioni iniziali, diventando uno dei segni più evidenti di una gestione che si è trascinata tra rallentamenti e ripensamenti. Eppure qualcosa sembra muoversi davvero: il confronto con il Comune di Bagolino è atteso a breve per definire gli ultimi passaggi, mentre l’obiettivo dichiarato è quello di aprire il cantiere e, solo a lavori conclusi, smontare finalmente la struttura provvisoria.
L’altra ipotesi
Resta aperto un altro fronte, quello della cosiddetta «rotonda quadrata asimmetrica» e del ponte comunale collegato, per ora inutilizzato perché al centro di un contenzioso a causa di errori di realizzazione, con la prossima udienza fissata a maggio.
Così, mentre si annuncia un nuovo ponte e si immagina la fine di una lunga provvisorietà, il quadro resta comunque incompleto.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
