Cronaca

Proteste in Iran, l’ingegnere: «Uccisi nel silenzio e isolati dal mondo»

Nasrin Mehmannavaz è una 32enne iraniana che lo scorso ottobre era a Brescia per lavorare al progetto della sua tesi. Il dolore e la rabbia per il popolo iraniano. L’abbiamo intervistata
Nada El Khattab

Nada El Khattab

Giornalista

Nasrin Mehmannavaz - © www.giornaledibrescia.it
Nasrin Mehmannavaz - © www.giornaledibrescia.it

«Ci stanno uccidendo tutti. Siamo isolati dal mondo, ammazzati nel silenzio. Abbiamo paura. Che qualcuno ci aiuti». Tra rabbia e dolore Nasrin Mehmannavaz, 32enne iraniana che ha vissuto nel Bresciano mentre scriveva la sua tesi in architettura, racconta ciò che il suo popolo e la sua famiglia stanno affrontando in queste settimane in Iran. «Non ho notizie dei miei genitori e mia sorella da dieci giorni. Non so se siano vivi o morti».

La rabbia

Ogni forma di comunicazione è interrotta, internet è inaccessibile: «Si vive nel terrore e nell’oblio. Nessuno riesce a comunicare con nessuno. È impossibile contattare chi vive all’estero o anche solo telefornarsi all’interno del Paese». Una politica di repressione che mira a nascondere la verità e a gettare nel silenzio ogni tipo di informazione: «Da diversi giorni è vietato uscire dalle proprie abitazioni dalle 20 – spiega la 32enne che vive in Italia –. In alcune città il coprifuoco è alle 18. Il governo non vuole che i cittadini sappiano cosa sta accadendo là fuori. Se esci, ti ammazzano».

Ogni modo di contrastare la politica del terrore finisce nel sangue: così si spegne la vita. Non è concessa socialità. Non c’è antidoto alla morte, fisica o morale: «È tutto chiuso: scuole, negozi, luoghi di aggregazione. Persino supermercati. La gente deve trovare un modo alternativo per procurarsi da mangiare, ma a peggiorare il quadro c’è l’aumento folle dei prezzi».

Solo le strutture ospedaliere sono aperte, ma più che luoghi che salvano la vita sono diventati luoghi di morte: «La polizia e l’Irgc arrivano negli ospedali e sparano ai pazienti che hanno partecipato alle manifestazioni. Chi cerca di fermarli viene ucciso. I dottori sono esasperati, chiedono aiuto». 

Speranza e verità

Il profondo sconforto e il grave timore non hanno tuttavia il sopravvento. Dentro questo paradigma di morte e distruzione serpeggia la speranza, figlia dello sdegno e del coraggio. «Abbiamo paura, non c’è giorno che passi senza il terrore che uno dei nostri cari venga ucciso. Ma la fiducia riesce comunque a farsi largo – continua la ragazza –. Il popolo iraniano vuole la caduta del regime islamico e l’instaurazione di una democrazia. Reza Pahlavi è la nostra speranza: gli iraniani invocano il suo nome. Lui è il leader che può guidarci verso la libertà». 

Lo studio a Brescia

Nasrin Mehmannavaz era venuta nel Bresciano lo scorso ottobre per lavorare al progetto della sua tesi magistrale: rilanciare l’ex asilo di Vione. La giovane, che all’epoca era una studentessa del corso Ingegneria edile-architettura al Politecnico di Milano, ha trascorso del tempo nel comune della Valcamonica con l’obiettivo di reinterpretare l’immobile come una struttura moderna. 

Oggi Mehmannavaz è ingegnere e ha un sogno: lavorare in uno studio di architettura e ingegneria. «Mi ritengo fortunata a vivere in Italia. La mia famiglia ha fatto tanti sacrifici perché studiassi qui. E io non posso che esserne grata. Oggi il mio futuro lo costruisco qui, insieme al mio compagno. Con l’augurio che il massacro nella mia terra finisca presto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Tutto il mondo del calcio bresciano in un unico volumeTutto il mondo del calcio bresciano in un unico volume

L'Almanacco del Calcio Bresciano è in edicola con il GdB

SCOPRI DI PIÙ
Ti racconto la Divina CommediaTi racconto la Divina Commedia

Il viaggio più incredibile mai raccontato da uno scrittore e le movimentate vicende esistenziali dell'intramontabile poeta

SCOPRI DI PIÙ