Una nuova mobilitazione studentesca nelle scuole superiori di Brescia. Questa volta la protesta è arrivata al Tartaglia-Olivieri, dove tra i 200 e i 300 studenti hanno occupato la palestra dell’istituto, dando vita a una manifestazione che si è protratta nel corso della mattinata. Alla base dell’iniziativa, come spiegato in un documento consegnato alla dirigente scolastica Cristina Fontana, ci sono rivendicazioni che vanno oltre la realtà del singolo istituto. Dal caro vita ai tagli alla scuola, fino alle contestazioni al disegno di legge Valditara e al tetto alla presenza di studenti stranieri nelle classi.
L’accordo
Una protesta, è stato precisato alla preside, che non è rivolta contro la dirigenza, gli insegnanti o il personale scolastico. La mobilitazione era nell’aria già da alcuni giorni, tanto che la dirigente aveva proposto agli studenti di organizzare un’assemblea d’istituto la prossima settimana, per affrontare e discutere le questioni sollevate. Una soluzione che però i promotori dell’occupazione hanno rifiutato.
È stato quindi raggiunto un accordo per consentire ai manifestanti di rimanere all’interno della palestra fino alle 14, orario di conclusione delle attività didattiche. Nessuna interruzione, invece, per il resto dell’istituto: le lezioni sono proseguite regolarmente per gli altri studenti, in una scuola che conta complessivamente circa 1.200 iscritti. All’Olivieri Tartaglia sono intervenuti anche gli agenti della Digos, che hanno proceduto all’identificazione dei promotori dell’occupazione.




