Il progetto di Gam Team è stato preferito a quello dell’attuale gestore «provvisorio» Aquamore per il futuro della piscina intercomunale di via Staffoli, ma la partita per la gestione dell’impianto resta aperta: la proposta scelta dai Comuni di Gussago e Castegnato sarà infatti posta a base della gara pubblica e sarà soltanto quella procedura a stabilire chi si aggiudicherà la concessione. È quanto è emerso dall’ultimo Consiglio comunale.
La gara
Gam Team ha prevalso nella valutazione delle due proposte presentate. La scelta, però, non equivale ancora all’affidamento definitivo: anche Aquamore, infatti, potrà partecipare alla gara. Il progetto scelto dalle due amministrazioni sarà la base della futura concessione, prevista per una durata di 22 anni.
L’argomento è tornato al centro del dibattito su sollecitazione delle consigliere di opposizione Virginia Gualandi (centrodestra) e Rossella Olivari (Pd), intervenute dopo la pubblicazione della delibera con la quale le amministrazioni hanno individuato nella proposta di Gam Team quella di maggiore interesse pubblico. A spiegare i motivi della scelta è stato il sindaco Giovanni Coccoli. Il progetto Gam prevede un investimento di circa 2 milioni di euro e un programma di riqualificazione più ampio rispetto alla proposta concorrente. L’Amministrazione ha ritenuto particolarmente interessante la trasformazione dell’impianto e le soluzioni previste sul fronte del risparmio energetico con sistemi di cogenerazione e altri interventi destinati a ridurre i consumi.
Il progetto comprende, inoltre, la possibilità di realizzare un pozzo per l’approvvigionamento idrico e un nuovo spazio acquatico all’aperto destinato a bambini e famiglie. Proprio gli interventi previsti nell’area esterna hanno reso necessario il passaggio con la Soprintendenza essendo la piscina inserita in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. La gara sarà pubblicata nella seconda metà di settembre.
I tempi
La procedura dovrebbe prevedere 30 giorni per la presentazione delle offerte e altri 60 per le verifiche e gli adempimenti successivi. L’aggiudicazione potrebbe quindi arrivare ragionevolmente a gennaio.
Il futuro aggiudicatario dovrà inoltre completare il piano di investimenti e di riqualificazione previsto dal progetto in un cronoprogramma di circa due anni. Nel nuovo affidamento cambierà anche il modello economico. Se i ricavi del gestore supereranno determinate soglie previste dal piano economico-finanziario, una quota delle maggiori entrate dovrà essere riconosciuta ai Comuni.
Gestione
Nel frattempo la concessione temporanea di Aquamore è scaduta, ma il Comune ha disposto una proroga di un anno per garantire il tempo necessario per organizzare un eventuale futuro passaggio di consegne.
Se Aquamore dovesse vincere la gara, la gestione proseguirebbe senza interruzioni. In caso contrario il nuovo gestore avrebbe il tempo necessario per subentrare e avviare gli interventi previsti, cercando di limitare al massimo un'eventuale chiusura dell'impianto. Per la piscina di via Staffoli si apre una nuova fase. Il nome del futuro gestore è ancora tutto da decidere.



