La memoria industriale come motore del futuro urbano: oggi entra nel vivo il progetto «Lumezzane 2030»: fino al 17 ottobre sono in programma una serie di iniziative che trasformeranno Lumezzane in un cantiere di idee e d’avanguardia, per un viaggio tra rigenerazione, cultura e partecipazione della comunità. «Lumezzane – dice l’assessore alla Cultura e all’Urbanistica Lucio Facchinetti – si prepara a vivere una stagione di rinnovamento e riflessione con un progetto che è un’iniziativa ambiziosa e di grande visione».
L’iter
La volontà del progetto, iniziato con un questionario per i cittadini, è di stimolare un dibattito sulla rigenerazione urbana, sociale e culturale della comunità, unendo l’eredità dell’archeologia industriale alle sfide della sostenibilità e della transizione energetica. «Per i prossimi dieci giorni – continua Facchinetti –, la cittadinanza, le scuole e tutto il territorio saranno chiamati a riappropriarsi di spazi storici attraverso un ricco palinsesto di eventi, performance ed esperienze immersive».
Gli appuntamenti si terranno nello spazio espositivo di archeologia industriale all’opificio ex Gs, ridisegnato per l’occasione come un laboratorio sensoriale unico e non ripetibile, curato dalla direzione artistica della Fondazione Soldano. Al suo interno trovano posto tre suggestive installazioni luminose, in dialogo con una colonna sonora originale. Ci sarà poi, in collaborazione con il Photo Club Lumezzane, uno spazio dedicato alle immagini di ieri e di oggi, con una parete ideata anche per essere alimentata dai contributi dei cittadini. Al centro della navata della «cattedrale dell’innovazione» si svolgeranno gli eventi.

L’appuntamento
Si comincia oggi alle 20 con l’inaugurazione e la visita alle installazioni. Domani alle 20.30 verrà presentato il nuovo Masterplan urbano con l’architetto Andreas Kipar. Si tratta dello strumento volontario di indirizzo strategico che definisce le linee guida per lo sviluppo, la trasformazione o la rigenerazione del territorio valgobbino.
«Non è un rigido piano regolatore – dice Facchinetti –, ma un documento dinamico a lungo termine che utilizza parti scritte, grafiche e cartografiche per mostrare lo stato attuale e futuro di un’area. Inoltre, regola usi del suolo, infrastrutture, spazi pubblici, mobilità e sostenibilità ambientale». Gli altri appuntamenti, con inizio alle 20.30, sono sabato con «Lumezzane legge», martedì 13 ottobre con «Lumezzane sogna» e venerdì 16 ottobre con «Lumezzane ascolta». Si chiuderà sabato 17 con il trekking urbano alle 10 e, alle 21, al Teatro Odeon lo spettacolo «Chi ha ucciso il pianeta».



