Dio Salvi il Papa ha detto a Leone XIV uno dei sei fra arcivescovi e vescovi di quattro continenti ricevuti ieri dal Pontefice, che fino alla vigilia del ricovero ha mantenuto inalterata la fitta agenda delle udienze. In mattinata è stato trasferito all’ospedale Gemelli, il quale avvierà i protocolli degli esami e dei controlli clinici che precedono l'intervento per rimuovere un nodulo al polmone, previsto all'alba di domani (mercoledì). L'operazione sarà eseguita con tecniche mini invasive.
«Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità con cui il papa ha dato l'annuncio di questo intervento. Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema e siamo fiduciosi, ma ovviamente lo accompagniamo con la nostra preghiera», così si è espresso il segretario di Stato, Pietro Parolin, prima di un convegno alla Gregoriana. Parolin ha spiegato di aver visto il Papa ieri sera: «Abbiamo parlato con molta serenità. Se sono preoccupato? Sì, perché non mi aspettavo certo una cosa del genere».
Poi a Parolin è stato chiesto se l'annuncio sia stato un fulmine a ciel sereno anche nella Santa Sede: «Certo, sì, nessuno se lo aspettava: È però un qualcosa di cui, grazie a Dio, ci siamo accorti subito. E normalmente queste cose quando sono prese in tempo si riescono a risolvere».



