CronacaGarda

Overtourism a Sirmione: ok il debutto delle corsie per gli accessi

Francesca Roman
Collaborativi i turisti: c’è chi ha pensato fosse necessario pagare il biglietto
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Sirmione, al via la gestione dei flussi pedonali
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A qualche turista hanno ricordato le code di Gardaland. Ad altri più l’ingresso di un museo. Di certo le colonnine tendinastro che ieri pomeriggio hanno fatto il loro esordio davanti al castello di Sirmione non sono belle, ma indubbiamente funzionali allo scopo che l’Amministrazione comunale si è prefissata: gestire i pedoni, che entrano ed escono dal centro storico, in modo ordinato e soprattutto sicuro, durante le 31 giornate di pedonalizzazione previste quest’anno, dal Sabato Santo fino all’ultima domenica di settembre.

Non per limitare il numero dei visitatori (che anche ieri sono arrivati a frotte da ogni dove, percorrendo anche svariati chilometri a piedi), ma per assicurarsi che l’unica via di accesso al borgo peninsulare non sia congestionata, scongiurando così il più possibile momenti angosciosi come quelli vissuti il 2 maggio dello scorso anno.

Ecco quindi che, poco prima delle 14 (orario di inizio della pedonalizzazione), i nastri segnapercorso sono stati posizionati in largo Goethe, proprio a ridosso delle mura scaligere, e i pedoni sono stati invitati a mettersi in fila.

La stessa operazione si è ripetuta in piazza Castello, subito al di là del ponte, anch’esso diviso a metà dal nastro. «Così – spiega il comandante della Polizia locale Mauro Fezzardi – le persone vengono fatte entrare in modo scaglionato, fermandole agevolmente quando devono transitare le golf car del GrifoParking, che trasportano i clienti degli hotel e i loro bagagli. L’uscita, invece, è sempre consentita, rispettando la corsia di destra».

Buona la prima

La coda, va detto, è stata molto scorrevole, e si è fermata solo per pochi minuti, giusto il tempo di lasciar passare le navette elettriche. I turisti sono stati collaborativi, anche se c’è stato chi ha pensato di dover acquistare un biglietto d’ingresso.

A indirizzarli e chiarire i loro dubbi, oltre a quattro agenti della Locale, c’erano gli «street tutor» e il personale della squadra emergenza Cme. «La nostra volontà – chiarisce il sindaco Luisa Lavelli – è anche raccogliere dei dati per capire quant’è efficace la sperimentazione». Il contapersone in ingresso ha rilevato il passaggio di circa duemila persone tra le 14 e le 14.30. «Questo provvedimento – prosegue Lavelli – s’inserisce nel Piano Sirmione 2023, che ha come obiettivo riuscire a far convivere al meglio i flussi turistici e le esigenze dei residenti».

A tal proposito, sono parecchi gli abitanti del borgo che non condividono queste disposizioni, sentendosi in qualche modo «prigionieri» in casa propria. «Invece – replica il sindaco – è stato studiato per facilitare loro l’accesso, con un pass prioritario per residenti, esercenti e dipendenti, e con una particolare attenzione all’accoglienza degli ospiti degli hotel».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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