CronacaGarda

Sirmione invaso dai turisti, i cittadini scrivono al prefetto

Francesca Roman
Dall’opposizione la richiesta di convocare un Consiglio comunale aperto. La sindaca: «Già messo in campo nuove strategie»
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Overtourism a Sirmione, lettera al prefetto
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Disagio, rabbia e preoccupazione sono pressoché unanimi. Dopo le dichiarazioni di albergatori, ristoratori, commercianti e trasportatori, ora anche tanti residenti del centro storico di Sirmione si muovono perché qualcosa cambi. E scrivono al prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, perché l’invasione di turisti che si è verificata durante il ponte del 1° maggio non si ripeta più. Ma la sindaca Luisa Lavelli replica: «Ho già incontrato il prefetto, e insieme abbiamo messo in campo nuove strategie».

La lettera

«In particolare – si legge nella lettera dei residenti –, segnaliamo le gravi problematiche connesse al ponte di accesso al borgo antico, unico punto di transito per pedoni e veicoli. Nonostante le numerose segnalazioni, l’Amministrazione comunale non ha adottato misure correttive. Venerdì 2 maggio la situazione ha raggiunto livelli allarmanti: intorno alle 13, il ponte di accesso al borgo è stato completamente bloccato, e per diverse ore si è verificata una paralisi totale dei flussi, con pedoni fermi in entrambi i sensi di marcia, veicoli degli ospiti degli alberghi impossibilitati a transitare, navette elettriche del Grifoparking addette al trasporto ospiti bloccate, lavoratori impossibilitati a raggiungere le sedi lavorative, residenti intrappolati, anche in auto».

Caos per il sovraffollamento a Sirmione - © www.giornaledibrescia.it
Caos per il sovraffollamento a Sirmione - © www.giornaledibrescia.it

«La situazione – proseguono i residenti – ha superato ogni soglia di tollerabilità e ha generato, oltre al caos, un concreto rischio per la sicurezza delle persone». Nella lettera si chiede quindi l’intervento del prefetto per l’adozione di misure straordinarie e urgenti.

Dal Comune

«Il 2 maggio è stato un giorno eccezionale per Sirmione e per tutto il lago di Garda – replica la sindaca –. Il numero di auto rilevate dai varchi comunali nel fine settimana è stato di 40mila in più rispetto al 2024, e il picco si è avuto proprio venerdì. Ci eravamo preparati, mettendo in campo più agenti e personale Cme (assistenti alla viabilità), e tenendo fisso il blocco alla Bagnera. Precisiamo che il momento di criticità è durato un’ora circa».

Lavelli rimarca poi di aver già parlato con il rappresentante del Governo sul territorio: «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) ho sentito il prefetto e abbiamo definito insieme delle strategie di gestione dei flussi e ulteriori presidi per bloccare le auto in arrivo».

Le proposte

Nel frattempo, le minoranze invocano un Consiglio comunale aperto, mentre l’assessore alla Sicurezza Massimo Padovan propone un «pacchetto di misure», tra cui un sistema di prenotazione obbligatoria per l’ingresso al centro storico nei giorni di massima affluenza e la sperimentazione di una tassa di accesso per i turisti giornalieri.

«Stiamo lavorando tutti nella stessa direzione – assicura Lavelli –, perché Sirmione sia vivibile e non diventi un’esperienza negativa per i turisti. L’assessore Padovan ha elencato delle iniziative che proporrà alla Giunta e che valuteremo. Il confronto con tutte le associazioni di categoria e con i residenti del centro storico ci sarà, e stiamo già cercando la data. Il primo obiettivo sarà la gestione del ponte del 2 giugno. Non penso che una situazione così delicata possa essere oggetto di un Consiglio comunale aperto, ma quando arriverà la richiesta, verrà valutata».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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