Dopo quarant’anni di porte sbarrate e un progressivo abbandono, le ex scuole di Ovanengo tornano a essere un punto di riferimento per il territorio. La frazione di Orzinuovi ha celebrato sabato sera la rinascita di uno spazio fatiscente trasformato in una moderna casa delle associazioni grazie a un radicale intervento di restyling da 340mila euro.
La struttura aveva appeso la cartella al chiodo negli anni Sessanta, quando la carenza di alunni aveva imposto la chiusura delle elementari. Successivamente l’edificio aveva ospitato la scuola dell’infanzia, ma anche l’asilo aveva dovuto arrendersi al calo demografico. Da quel momento, le stanze erano rimaste quasi del tutto silenziose.
La riqualificazione
Oggi l’immobile cambia pelle e si prepara a diventare la nuova sede ufficiale della Protezione Civile del Parco Oglio nord. «Un traguardo storico – ha sottolineato la sindaca Laura Magli, dopo la benedizione ai locali impartita dal parroco don Amidani –. La riqualificazione si inserisce in un più ampio rilancio di Ovanengo, grazie all’iniziale intervento di un imprenditore che ha acquistato l’ecomostro situato all’ingresso della frazione per convertirlo in un complesso artigianale. L’amministrazione ha scelto di reinvestire gli oneri di urbanizzazione direttamente sulla frazione, offrendo per la prima volta alla Protezione Civile una casa nel territorio orceano. L’operazione ha permesso al Comune anche di incamerare un’area di 1.500 metri quadrati a servizio della struttura. Ringrazio l’architetto Carlo Zupelli per la direzione dei lavori e gli uffici comunali».

Esempio virtuoso
L’alto valore territoriale dell’intervento è stato rimarcato anche dal senatore Gianpietro Maffoni: «L’operazione è un esempio virtuoso di come le amministrazioni debbano investire i fondi pubblici. Noi abbiamo restituito giustizia alla storia locale e portato nuova partecipazione sociale».
Sulla stessa linea il vicesindaco Luca Bulla: «Nonostante le difficoltà economiche del periodo, la determinazione della sindaca ha fatto la differenza. L’esperienza della pandemia ha messo in luce l’importanza della solidarietà e l’arrivo della Protezione Civile va a colmare l’anello mancante della catena». «Ritengo che questa scelta rappresenti anche un grande attestato di stima verso la comunità di Ovanengo», ha aggiunto l’assessore Mirko Colossi.
Il gruppo
Come spiegato da Luigi Ferrari, presidente del Parco Oglio Nord, il gruppo della Protezione civile, coordinato da Giuseppe Paletti, si occupa principalmente di interventi legati al rischio idrogeologico e all’antincendio boschivo. Finora i volontari hanno operato negli spazi della sede di Torre Pallavicina.



