È un profondo inno alla vita, anche quando si manifesta in forma cruda e dolorosa, quello che Chiara Zani, insegnante di scuola primaria e scrittrice manerbiese, ha messo nel suo romanzo d’esordio «La danza della vita». Un romanzo che ha al centro la figura di una ballerina attorno a cui ruotano personaggi ed eventi particolari. Ora quelle pagine si trasformano in uno spettacolo teatrale col medesimo titolo, dove protagonisti sono persone con disabilità. Coltivando il sogno che il libro possa anche avere una trasposizione cinematografica.
Andrà in scena per la prima volta sabato 9 alle 20.45 al QdV Arena di Orzinuovi (ingresso 12 euro); il ricavato della serata andrà in beneficenza all’associazione «La voce di una è la voce di tutte», che ha lo scopo di informare e sensibilizzare sulle problematiche legate alla conoscenza dell’endometriosi.
Ad esibirsi, per la regia di Lodovico Ronca, saranno le ballerine in carrozzina Chiara Pedroni, Sabrina Boscaro e Chiara Cherbaucich, co-autrice della rappresentazione; saranno affiancate dalle ballerine Gaia Copetta e Aurea Avalos, dalle pianiste Anna Nodari (ipovedente) e Alice Bandini, dalla musicista Nicole Bulgarini, che ha scritto la canzone «The dance of life», accompagnata da sei coristi e dalla compagnia Quelli del venerdì.
Sincronia
Il progetto è frutto di un incontro avvenuto a sei anni fa tra Chiara Zani e Chiara Cherbaucich, coordinatrice e cofondatrice del centro psicoeducativo «Il mio porto sicuro» e ballerina in carrozzina elettrica. I loro battiti si sono subito sincronizzati dando forma allo stesso sogno, quello di costruire uno spettacolo ispirato al libro. L’intenzione è quella di mettere in scena il processo creativo della scrittura che dà vita ai personaggi del libro, collegandoli con storie di persone reali che hanno trovato nella danza o nella musica la possibilità di esprimere sé stesse andando oltre i propri limiti.
«L’obiettivo – spiegano – è mostrare come la danza permetta di vivere e trasmettere emozioni anche in presenza di una disabilità e come possa diventare un’occasione di rinascita e realizzazione personale. Protagoniste dello spettacolo sono le donne, la loro capacità di superare gli ostacoli e ricostruire la propria vita anche quando sembra impossibile».
Sul palco, dunque, storie vere e storie scritte si intrecceranno tra di loro a passo di danza, suscitando emozioni e riflessioni sul tema della disabilità e della capacità di realizzare i propri sogni, nonostante gli ostacoli che la vita pone lungo il cammino.



