Cronaca

Omicidio sui binari a Desenzano, Velcu condannato a 12 anni

Il pugno sferrato in stazione i l15 maggio 2025 portò Hackim Fawzi alla morte. L’uomo riconosciuto colpevole per delitto preterintenzionale
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

I carabinieri in stazione a Desenzano
I carabinieri in stazione a Desenzano

Dodici anni di reclusione per il pugno che, secondo la ricostruzione accolta dalla Corte d’assise, provocò la caduta e la morte di Hackim Fawzi. È la condanna pronunciata nei confronti di Fernando Velcu, riconosciuto colpevole di omicidio preterintenzionale per quanto accaduto il 15 maggio 2025 alla stazione ferroviaria di Desenzano.

La Corte, presieduta da Cristina Amalia Ardenghi, non ha riconosciuto l’aggravante dei futili motivi contestata all’imputato. Velcu è stato inoltre condannato a versare una provvisionale di 25mila euro al fratello della vittima, costituito parte civile.

Fawzi, marocchino di 46 anni senza fissa dimora, e Velcu, allora ventottenne di origine romena, si trovavano nella zona della stazione quando tra i due scoppiò una lite. In base alla ricostruzione degli investigatori, l’imputato colpì il quarantaseienne con un pugno, facendolo cadere a terra. Fawzi batté la testa e riportò un grave trauma cranico.

Soccorso e trasferito all’ospedale Civile di Brescia, morì due giorni più tardi per un’emorragia cerebrale. Poco prima della lite aveva sottratto una confezione di pistacchi da un minimarket della zona, episodio che però non risultò collegato all’aggressione.

A indirizzare le indagini dei Carabinieri furono le immagini delle telecamere della stazione e le testimonianze raccolte. Velcu venne fermato e portato in carcere, ma il 20 maggio il giudice per le indagini preliminari non convalidò il provvedimento, accogliendo la richiesta del difensore Livio Viola. L’indagato, che aveva negato ogni responsabilità, tornò così in libertà.

Tre settimane più tardi venne nuovamente arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dopo ulteriori accertamenti e la valutazione della perizia medico-legale. Il procedimento è poi approdato davanti alla Corte d’assise di Brescia, che ha ritenuto Velcu responsabile della morte di Fawzi, escludendo però l’aggravante dei futili motivi e infliggendogli dodici anni di carcere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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