Cronaca

Delitto Garlasco, quali sono i tempi della revisione per Stasi a Brescia

L’istanza sarà depositata entro metà marzo. Dal possibile rigetto al nuovo processo: cosa succederà davanti alla Corte d’appello di Brescia
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Alberto Stasi accompagnato da un carabiniere il giorno della scarcerazione - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Alberto Stasi accompagnato da un carabiniere il giorno della scarcerazione - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Gli avvocati di Alberto Stasi ormai lo ripetono da giorni: «Entro metà marzo depositeremo a Brescia l’istanza di revisione del processo nei confronti di Stasi». Ma quali possono essere i tempi? Vediamo nel dettaglio.

Corte d’appello

Il primo passaggio sarà davanti alla Corte d’appello di Brescia, alla quale spetta esaminare la richiesta di riaprire il processo che ha portato alla condanna definitiva di Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. L’istanza verrà depositata dai difensori direttamente in Corte d’appello. La Procura generale di Brescia entrerà invece in gioco in una fase successiva del procedimento.

Per arrivare a una prima decisione sull’ammissibilità della richiesta potrebbero bastare alcuni mesi. Un precedente significativo è quello della strage di Erba, anche in quel caso con la Corte d’appello di Brescia chiamata a occuparsi della revisione del processo. L’istanza venne depositata nel dicembre 2023 e la prima udienza fu fissata per il primo marzo 2024. Circa tre mesi, dunque, tra il deposito della domanda e il primo appuntamento davanti ai giudici.

Anche per Garlasco si potrebbe seguire una tempistica simile, con una prima udienza in primavera. Naturalmente molto dipenderà dalle valutazioni della Corte e dalla strada procedurale che verrà scelta.

Tre scenari

E sono tre i possibili scenari.

La prima è che l’istanza venga rigettata sulla base degli atti, senza arrivare alla celebrazione di un’udienza. È quanto accaduto anche in occasione di una precedente richiesta di revisione presentata dalla difesa di Stasi negli anni scorsi.

La seconda possibilità è la fissazione di un’udienza pubblica, nella quale le parti possano discutere l’ammissibilità della domanda. È il modello seguito proprio a Brescia per la revisione del processo sulla strage di Erba.

La terza strada è invece quella di un’udienza in camera di consiglio, sempre con l’obiettivo di valutare se la richiesta abbia i requisiti necessari per essere accolta.

Da cosa si parte

Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Il punto centrale, in questa prima fase, sarà capire se gli elementi presentati dalla difesa siano sufficienti per mettere in discussione la condanna definitiva. Se la Corte dichiarerà inammissibile l’istanza, la procedura si fermerà e la condanna di Stasi resterà definitiva. Se invece la richiesta supererà questo primo esame, si aprirà il vero e proprio giudizio di revisione.

Ed è qui che il caso Garlasco presenta una particolarità. Gli elementi investigativi e le nuove prove che i difensori intendono sottoporre ai giudici bresciani sono in larga parte gli stessi al centro dell’inchiesta della Procura di Pavia su Andrea Sempio, il nuovo accusato per l’omicidio di Chiara Poggi, per il quale i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio.

Due procedimenti distinti, con obiettivi diversi, ma destinati a confrontarsi con lo stesso materiale investigativo. Da una parte, a Pavia, la valutazione della posizione di Sempio. Dall’altra, a Brescia, la possibilità che quelle stesse risultanze possano mettere in discussione la responsabilità di Stasi, condannato in via definitiva.

Se la revisione verrà dichiarata ammissibile, si entrerà nella fase di merito, con un procedimento che avrà le caratteristiche di un nuovo processo. Le parti potranno presentare le proprie liste di testimoni, chiedere l’acquisizione di prove e sottoporre alla Corte gli elementi a sostegno delle rispettive tesi. Al termine, i giudici bresciani potranno confermare la condanna oppure assolvere Stasi. Anche la decisione presa al termine del giudizio di revisione potrà essere impugnata, fino ad arrivare in Cassazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...