Dieci anni fa l’omicidio Bozzoli: solo Giacomo spera che se ne riparli

Il sipario sulla vicenda a Marcheno è sceso da tempo, ma il nipote di Mario Bozzoli da Bollate confida nella revisione
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Dieci anni fa l'omicidio di Mario Bozzoli
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Sono passati dieci anni da quando Mario Bozzoli svanì all’improvviso nel nulla e il suo paese, la sua fonderia, la sua famiglia piombarono loro malgrado al centro della scena. A dieci anni di distanza dall’8 ottobre 2015 Marcheno non sembra nemmeno più il palcoscenico sul quale per settimane, mesi, anni si è intrecciato il giallo risolto con la condanna all’ergastolo per il suo omicidio di suo nipote Giacomo.

Dieci anni dopo

L'esterno dell'azienda Bozzoli nei giorni della scomparsa di Mario
L'esterno dell'azienda Bozzoli nei giorni della scomparsa di Mario

Dieci anni dopo, di immutato c’è poco. C’è il sarcofago della fonderia, che dopo essere stata a lungo spenta è stata acquistata e riavviata sotto altro nome da imprenditori di Lumezzane. C’è, dietro lo stabilimento, il cancellino a strapiombo sul Mella, attorno al quale uomini e cani hanno lavorato per giorni in cerca di quella via di fuga che, per qualche ardito, Mario Bozzoli aveva infilato in cerca di una nuova vita. E ovviamente ci sono le ville siamesi in cui per anni le due famiglie hanno vissuto porta a porta.

Da allora quella di Mario, di sua moglie Irene, dei figli Claudio e Giuseppe è inanimata. Il giardino, la siepe, le imposte tradiscono assenza. Quella a fianco, del fratello e dei suoi nipoti suggerisce la stessa solitudine ispirata dal pallone da calcio che si intravvede dal cancello abbandonato in fondo alla discesa del garage. «Adelio e suo figlio Alex vivono ancora lì. Ma in giro non li vedi quasi mai – dicono in paese –. Ogni tanto si vede Adelio sulla tomba della moglie».

  • MARCHENO 10 ANNI SCOMPARSA MARIO BOZZOLI NELLA FOTO LE ABITAZIONI DI  MARIO E ADELIO BOZZOLI REDAZIONE PROVINCIA PER PIERPAOLO PRATI 07-10-2025  GABRIELE STRADA NEW EDEN GROUP
    Dieci anni dall'omicidio Bozzoli: cosa resta - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • MARCHENO 10 ANNI SCOMPARSA MARIO BOZZOLI NELLA FOTO L' ABITAZIONE DELLA SORELLA  DI ADELIO E MARIO BOZZOLI REDAZIONE PROVINCIA PER PIERPAOLO PRATI 07-10-2025  GABRIELE STRADA NEW EDEN GROUP
    Dieci anni dall'omicidio Bozzoli: cosa resta - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • MARCHENO 10 ANNI SCOMPARSA MARIO BOZZOLI NELLA FOTO LA FONDERIA ALL' EPOCA DEI FRATELLI MARIO E ADELIO BOZZOLI  REDAZIONE PROVINCIA PER PIERPAOLO PRATI 07-10-2025  GABRIELE STRADA NEW EDEN GROUP
    Dieci anni dall'omicidio Bozzoli: cosa resta - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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    Dieci anni dall'omicidio Bozzoli: cosa resta - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Silenzio

Di quel caso, al cimitero di Marcheno, c’è traccia solo sulla tomba di Beppe Ghirardini, l’operaio presente in azienda la sera dell’omicidio del datore di lavoro, morto suicida a Case di Viso dieci giorni dopo quell’8 ottobre. La foto sulla sua lapide lo ricorda felice, attorniato dai suoi cani. Se fosse vivo probabilmente oggi sarebbe in carcere. Per la giustizia ebbe un ruolo decisivo nell’omicidio di Mario Bozzoli, prese dei soldi per far sparire il suo cadavere.

La tomba di Giuseppe Ghirardini a Marcheno - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
La tomba di Giuseppe Ghirardini a Marcheno - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Che ricordi Mario Bozzoli al camposanto invece non c’è nulla. La memoria del 50enne è alimentata in un altrove più intimo e quotidiano.

Come allora, di identica, c’è anche la poca voglia di parlare del caso. Non lo fanno più nemmeno coloro che, pur di esserci, all’epoca inventarono gustose storie a favore di telecamera. «Per una battuta ho passato anni difficili – ci ha raccontato una signora trovata a poche centinaia di metri dalla fonderia –. Mi hanno interrogata per ore. Del caso Bozzoli, meglio che io non parli più». Della vicenda non ha mai parlato Vittoria Bozzoli, sorella di Mario, zia di Giacomo. Ieri casa sua era spenta, come i riflettori sulla vicenda. Sembra che solo una persona voglia riaccenderli. E non sta a Marcheno.

Giacomo Bozzoli

Giacomo Bozzoli in tribunale  - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Giacomo Bozzoli in tribunale - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Dieci anni dopo aver ucciso lo zio e aver gettato il suo cadavere nel forno della fonderia, solo Giacomo Bozzoli ha interesse che di lui e di quello che è successo l’8 ottobre di dieci anni fa si torni quanto prima a parlare. Detenuto nel carcere di Bollate, dove sta scontando l’ergastolo, coltiva la speranza del quarto grado dal luglio dello scorso anno, quando fu trovato nel cassettone del suo letto dopo la sua rocambolesca fuga a Marbella. Lo fa in cella, con altri detenuti.

Le sue settimane sono scandite dalle visite puntuali del figlio e della compagna. Non partecipa ad attività organizzate all’interno del penitenziario. Sembra che non voglia rassegnarsi, che non voglia arredare il suo lungo tunnel, ma che sia ancora convinto di riuscire ad uscirne. Per lasciarselo alle spalle spera nella revisione. Una porticina piccola che, più di nuove prove che al momento non ci sono e non sono nemmeno alle viste, può spalancare solo un contrasto tra giudicati.

A Giacomo serve una sentenza che rimetta in discussione l’intera vicenda, a partire dall’attendibilità dell’esperimento giudiziale del maialino fatto fare dalla Corte d’assise che per prima lo ha condannato all’ergastolo. Una sentenza nel calendario suo e della storia infinita del delitto in effetti c’è. È quella che attende Oscar Maggi, uno dei suoi operai. Per i giudici che hanno sancito l’ergastolo del nipote c’era anche lui quella sera di dieci anni fa. È processato con uno scarto di dieci anni perché inizialmente venne archiviato. Maggi conoscerà il suo destino a metà dicembre. A metà dicembre Giacomo Bozzoli e Marcheno sapranno se, come al momento pare più probabile, quelli futuri saranno anniversari o pagine di una storia da riscrivere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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