Telefono alla guida: boom di patenti ritirate

Sono 198 i documenti ritirati in provincia di Brescia in poco più di due mesi per la violazione dell’articolo 173 del nuovo Codice della strada. Praticamente quasi 3 al giorno. Il primato, fino a pochi mesi fa, era detenuto dalla guida in stato di ebbrezza
Lo Smartphone alla guida diventa la causa principale nel ritiro delle patenti - © www.giornaledibrescia.it
Lo Smartphone alla guida diventa la causa principale nel ritiro delle patenti - © www.giornaledibrescia.it
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Il nuovo Codice della strada si fa sentire forte e chiaro. In particolare a chi usa il telefono, o altri dispositivi, alla guida. A evidenziarlo è proprio il numero di patenti ritirate per la violazione dell’articolo 173: dal 14 dicembre, giorno in cui è entrato in vigore il nuovo codice a oggi in provincia di Brescia la Polizia stradale hanno beccato e sanzionato 198 conducenti. Praticamente quasi 3 al giorno. Un numero davvero impressionante, soprattutto se paragonato al totale (373) di patenti ritirate per la sospensione dagli agenti in poco più di due mesi. Significa più del 53%, primato che fino a pochi mesi fa era detenuto (con grande distacco) dalla guida in stato di ebbrezza.

E, invece, sempre stando ai numeri forniti dalla Polstrada, emerge, in maniera chiara e inequivocabile, come il nuovo Codice abbia stravolto completamente questo aspetto. Infatti, nello stesso periodo le persone trovate alla guida sotto l’effetto di alcol sono state 64, mentre 11 quelle che guidavano dopo aver assunto sostanze stupefacenti.

La fotografia

E stiamo parlando soltanto delle patenti ritirate dalla Polizia stradale. Il numero aumenta in maniera esponenziale se si considerano gli interventi anche delle altre forze dell’ordine (in particolare carabinieri e Polizia locale) presenti sul territorio bresciano che devono inviare i dati alla Prefettura. Dati che erano stati forniti dal Palazzo del Governo dopo il primo mese di vita del nuovo Codice della strada.

E i numeri avevano già evidenziato questo «cambio di rotta». Dal 14 dicembre dell’anno scorso al 9 gennaio sono state ritirate 99 patenti per uso del telefono alla guida. Nello stesso periodo tra il 2023 e il 2024, quando era in vigore il precedente codice, erano state soltanto 10.

In questo mese i documenti ritirati per guida sotto l’effetto di alcol e droga sono state 25. Un anno prima erano state 125, cioè l’80% in più.

La spiegazione

A inquadrare questo fenomeno ci ha pensato la comandante della Polizia stradale di Brescia, Federica Deledda. «Questi numeri evidenziano chiaramente come il nuovo Codice della strada per noi sia uno strumento molto duttile, che ci sta aiutando a contrastare le condotte più pericolose, spesso all’origine di incidenti molto gravi se non mortali - spiega -. E lo dimostrano proprio questi numeri. Prima, in caso di guida con il telefono, veniva ritirata la patente soltanto in caso di recidiva nel biennio».

Ora, invece, oltre alla decurtazione dei punti e alla multa, viene ritirata alla prima violazione. «E nel caso una persona abbia meno di 20 punti sulla patente, alla sospensione prefettizia (dai 15 giorni ai 2 mesi, ndr) si aggiunge anche la sospensione breve: 7 giorni per chi ha tra i 19 e i 10 punti e 15 giorni per chi ne ha meno di 10».

La prova dell'etilometro - © www.giornaledibrescia.it
La prova dell'etilometro - © www.giornaledibrescia.it

Misura quella della sospensione breve che ora viene applicata alla prima violazione (e non alla recidiva nei due anni) a chi viene trovato a guidare (ma anche come passeggero) senza cintura di sicurezza. Dall’entrata in vigore della nuova normativa gli agenti della Stradale hanno ritirato 17 patenti.

Alcol e droga

Come abbiamo visto, prima di questa «rivoluzione», il maggior numero di patenti ritirate era legato proprio al consumo di alcol. Negli ultimi dieci anni in provincia di Brescia sono state ritirate più di 32mila patenti: di queste più di 15mila (appunto quasi il 50%) sono state tolte a persone che guidavano in stato di ebbrezza.

Un aspetto sul quale, però, la Deledda ha voluto precisare un aspetto: «Da parte nostra su alcol e droga c’è sempre la massima attenzione e non credo che i numeri cambieranno. Sull’alcol è stata fatta una forte campagna di disinformazione: rispetto al vecchio codice sono state innalzate soltanto le sanzioni, ma tutti gli altri parametri non sono stati toccati. Quello che è cambiato veramente è che ora abbiamo più strumenti per contrastare chi con il proprio comportamento mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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