Niardo, a quattro anni dall’alluvione il grido «Non lasciateci soli»

A quasi quattro anni dall’alluvione del luglio 2022, Niardo torna a far sentire la propria voce. Lo fa alzando i toni, facendo leva sulla preoccupazione e sullo sconforto di cittadini e imprese, condivisi dall’Amministrazione comunale.

Il sindaco Ivan Markus ha convocato tutti oggi in sala consiliare, per tracciare un quadro definito «ormai insostenibile», chiedendo un intervento straordinario a Regione e Governo al grido «Non lasciateci soli».
A un anno dalla lettera aperta «Niardo chiama le istituzioni», che amaramente «non ha sortito alcun esito», la missiva del 2026, ha detto il primo cittadino, potrebbe intitolarsi «La prima Repubblica», dalla frase che si è sentito dire in Regione.
La rabbia
«Politicamente non abbiamo trovato sostegno alle nostre richieste e non si palesano aiuti - ha detto Markus -: siamo stati liquidati dicendoci che la legge Valtellina e le sue ricadute erano la prima Repubblica, come a prendere le distanze da un periodo storico che però ha dimostrato di essere vicino ad amministratori, cittadini e imprese. Ci hanno anche detto che in Regione di soldi sono finiti. Eppure apparteniamo tutti alla stessa Repubblica e a una Regione trainante per l’economia nazionale».

Lo stato delle opere
Il sindaco ha dettagliato quanto è stato fatto e quanto manca ancora: sul fronte della sicurezza idrogeologica molto è stato avviato grazie allo stato d’emergenza. Sono in corso i lavori sul Re (oltre 20 milioni) e sul Cobello, mentre resta da affidare l’allargamento per 13 milioni. Già finanziata una briglia da 1,5 milioni, ma per completare il sistema servono ulteriori opere, tra cui due aree di deposito a valle. L’intero piano supera i 60 milioni, cui si aggiungono i 24 necessari per mettere in sicurezza il torrente Fa.
Indennizzi
Se sul piano delle opere si registrano passi avanti, è sul versante degli indennizzi che emergono le criticità. Cittadini e imprese hanno stimato danni per oltre 10 milioni, ma i ristori effettivamente riconosciuti sono inferiori e in gran parte non liquidati.
Nel primo bando del 2023, a fronte di 69 domande di privati per 330mila euro, solo 13 sono state ammesse per 58mila euro, con liquidazioni ferme a 28mila. Per le imprese, su 23 richieste per 437mila euro, 10 sono state accolte per 190mila euro, erogati solo 128mila. Il secondo bando, chiuso nel 2025, ha riconosciuto 841mila euro ai privati e 819mila alle imprese, a fronte di danni stimati per oltre 10 milioni: ad oggi non vi sono certezze su tempi e modi di pagamento.
Bilancio comunale
Nel frattempo, il bilancio comunale soffre: calo del gettito Imu, aumento dei costi e pressione sui servizi, che hanno portato anche all’aumento dell’Irpef. I niardesi hanno manifestato delusione e rabbia, ipotizzando di costituire un comitato di cittadini a supporto dell’Amministrazione.
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