La ex scuola di Navezze si prepara a diventare un nuovo punto di aggregazione. L’edificio, dopo la chiusura delle attività scolastiche avvenuta nel giugno 2025, tornerà ad essere un riferimento per la frazione, con aule studio, spazi per l’inclusione, attività ricreative e, nei primi mesi del prossimo anno, anche un bar.
Un progetto che il Comune sta portando avanti insieme a diverse realtà del territorio e che punta a trasformare la struttura in un luogo aperto alla comunità. I primi segnali sono già visibili.
Com’è
Da alcune settimane c’è un piacevole viavai legato al Nid, Nucleo di inclusione diffusa, che proprio qui avrà la propria base. Il servizio si occupa di persone con fragilità e difficoltà e nell’ex scuola sono state attrezzate due stanze e una cucina, utilizzata per le attività e per i percorsi che saranno sviluppati direttamente nella struttura.
«È bella questa convivenza tra persone più fragili, che hanno bisogno di vivere la comunità, e il resto della comunità», spiega il sindaco Giovanni Coccoli. Ed è proprio questa una delle idee alla base del progetto. A breve arriveranno anche due aule studio, realizzate per rispondere a una richiesta arrivata dai ragazzi.
Saranno spazi moderni, riscaldati e raffrescati, con connessione per lavorare al computer e accesso fino a mezzanotte attraverso un sistema di prenotazione tramite applicazione. Una delle due aule sarà dedicata anche allo studio di gruppo. Previsto inoltre uno spazio per le pause, con macchina del caffè, mentre il giardino della scuola è in fase di sistemazione.
«Era un luogo che ci chiedevano i ragazzi e cerchiamo di attivarlo al più presto», sottolinea il sindaco. Il progetto guarda anche ai piani superiori, già utilizzati da cori e realtà musicali. Qui potrebbero trovare spazio altre iniziative rivolte ai giovani, dalla musica alle attività ricreative, fino a una possibile ludoteca. E poi c’è il bar. Al piano terra è già stato predisposto lo spazio che dovrebbe diventare operativo nei primi mesi del 2027. «Vogliamo che questa struttura diventi un punto di riferimento per la frazione e per tutta la comunità».
La prima inaugurazione è prevista tra fine novembre e inizio dicembre. Il progetto è sostenuto dalle risorse del Comune e dalla coprogettazione con diverse realtà locali, a partire dal gruppo Alpini, che ha contribuito con energie e anche economicamente. La nuova struttura avrà anche un nome, pensato con gli alpini.



